M5S attacca: “Lega minaccia il governo sull’autonomia? Vero motivo è la poltrona di Siri, ma sono gli italiani a chiedere che lasci”

Lega e M5S sempre più ai ferri corti. Ora sembra che il nuovo terreno di scontro sia quello dell’autonomia regionale, punto sul quale il Carroccio sarebbe pronto a rompere con i ‘soci’ di governo. Per i pentastellati, tuttavia, questo sarebbe solo un pretesto, mentre il vero motivo è “la poltrona di Siri“. “Veramente la Lega sta minacciando il governo per l’autonomia? Sarebbe assurdo! Abbiamo anche detto chiaramente che l’autonomia, essendo nel contratto di governo, si farà: noi rispettiamo gli impegni presi. Minare in questo modo la stabilità del Paese è irresponsabile, soprattutto se lo si fa per quello che è il vero motivo, ossia la poltrona del sottosegretario Siri, attualmente indagato per corruzione”, si legge sul Blog delle Stelle. “Salvini dice che vuole continuare a governare. Ma poi ogni mattina sui giornali leggiamo cose diverse, affermazioni di esponenti di spicco della Lega che smentiscono lo stesso Salvini e vanno verso una strada diversa: minacciano di far cadere il governo. Proprio oggi, ad esempio: Rixi: ‘Senza l’autonomia il governo non va più avanti’. Giorgetti: ‘Al prossimo giro Salvini rompe davvero su un terreno che gli conviene'”, continua il post.

Poi il M5S cita un sondaggio realizzato da Ipsos per il Corriere della Sera, da cui emerge che il 71% degli intervistati vorrebbe le dimissioni del sottosegretario. “Il Movimento 5 Stelle e il presidente Conte – si legge sempre sul blog – sono stati molto chiari su questo punto. Siri deve dimettersi e chiarire tutti gli aspetti della faccenda in cui è coinvolto. Lo chiediamo noi, ma soprattutto lo chiede la stragrande maggioranza degli italiani che vuole una squadra di governo senza ombre e di cui potersi fidare. Gli italiani, gli investitori, le imprese, i lavoratori vogliono anche un governo stabile con una prospettiva, non dove si cerca un pretesto per rompere ‘su un terreno che gli conviene’. Basta polemiche, via il sottosegretario indagato per corruzione e avanti con quello che serve davvero all’Italia. Continuare per cambiare!”.

Correlati

advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img

Ultim'ora

2 giugno, La Russa: “Teniamo alti i valori della democrazia, della libertà e della sovranità della Patria”

ROMA - "Buona festa della Repubblica", dice il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ai cronisti. Suona l'inno di Mameli, cantano i militari schierati e le tante persone che affollano piazza Venezia. Le massime autorità della Repubblica portano il loro saluto al Milite Ignoto. È il preludio alla consueta parata del 2 giugno con cui

Festa della Repubblica: Mattarella all’Altare della Patria, la parata ai Fori Imperiali e le Frecce Tricolori

Oltre al ministro della Difesa, presenti le più alte cariche dello Stato, da Meloni ai presidenti delle Camere Roma, 2 giu. (askanews) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 77esimo anniversario della Repubblica, ha reso omaggio al Monumento del Milite Ignoto all'Altare della Patria e ha assistito alla Parata ai Fori Imperiali.

Usa, il Senato approva la legge per sbloccare lo stallo sul tetto del debito ed evitare il default

Accordo fiscale tra la Casa Bianca e i repubblicani del Congresso Roma, 1 giu. (askanews) – Il Senato degli Stati Uniti ha approvato un accordo fiscale tra la Casa Bianca e i repubblicani del Congresso, ponendo fine a una situazione di stallo politico durata settimane sul tetto del debito che rischiava di innescare un default