Cinquant’anni fa lo storico sbarco sulla Luna

“Un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l’umanità“. Quando Neil Armstrong diventa il primo uomo a mettere piede sulla Luna, in Italia erano le 22 e 17 di domenica 20 luglio 1969. Il sogno dell’uomo di arrivare sul satellite che ruota intorno alla Terra è finalmente diventato realtà. Forse solo la scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo 477 anni prima è paragonabile per importanza nell’ambito delle scoperte e delle esplorazioni. Alle allora ignote rotte oceaniche sfidate dal navigatore genovese, si è passati alle ignote rotte spaziali della missione Nasa Apollo II. Un’impresa che ha segnato la definitiva vittoria degli Stati Uniti sull’Unione Sovietica in quella che è passata alla storia come ‘la corsa verso lo spazio’ in piena Guerra Fredda.

Quando Armstrong con voce gracchiante alla radio annuncia che “l’aquila è atterrata” al Kennedy Space Center di Houston, la sala di controllo della missione, esplode la gioia di tutti gli addetti, in un tripudio di abbracci e bandiera a stelle e strisce. Commozione nei volti delle mogli dei tre astronauti, che vivranno però nell’ansia fino al loro rientro sulla Terra. Come era avvenuto per i mitici incontri di pugilato di Primo Carnera e Nino Benvenuti e come accadrà l’anno dopo per la storica partita Italia-Germania 4-3 ai Mondiali del Messico, gli italiani rimasero svegli tutta la notte per seguire alla tv in bianco e nero o ascoltare alla radio la storica telecronaca dell’allunaggio di Tito Stagno sulla Rai, con l’altrettanto storico battibecco con Ruggiero Orlando su chi avesse per primo annunciato il tocco del modulo Eagle sul polveroso suolo lunare.

La missione Apollo II partì dal Kennedy Space Center (fu proprio JFK a decidere forti investimenti nella conquista dello Spazio) il 16 luglio 1969 per entrare dopo 4 giorni di navigazione all’interno dell’orbita lunare. La fase di discesa avvenne nella zona del Mare della Tranquillità, con la massima cautela perché anche il minimo errore avrebbe segnato per sempre il destino di Armstrong e Aldrin, il tutto coordinato da Collins a bordo del modulo di comando Columbia. Solo dopo diverse ore, dopo essersi nutriti, i due astronauti americani effettuarono la prima storica ‘passeggiata lunare’. Immagini che fecero immediatamente il giro del mondo.

Il primo a scendere dalla navicella fu Armstrong, seguito poco dopo dal compagno di avventura Aldrin. Durante la loro missione i due astronauti si limitarono a raccogliere materiale dalla superficie della Luna e a piazzare un sismografo sul suolo. Il tutto durò 2 ore e 31 minuti. Alle 19 e 24 del 21 luglio (ora italiana), il modulo Eagle lasciò per sempre la Luna riportando i due astronauti americani a bordo del Columbia, per fare poi ritorno sulla Terra. Alle 18:50 (ora italiana) del giorno successivo il ritorno a casa degli eroi, accolti dall’allora presidente degli Stati Unito Richard Nixon. In totale la missione più famosa della storia durò circa 8 giorni e 3 ore. Poco più di una settimana che ha cambiato per sempre la storia dell’umanità…

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