Afron torna al Lacor hospital, al fianco delle donne

ROMA – Afron oncologia per l’Africa onlus torna con una nuova missione in Uganda del Nord, nel distretto di Gulu. Mentre il Paese è di nuovo in lockdown l’associazione, che in questi mesi di restrizioni dovute alla pandemia, ha promosso campagne e formato personale sanitario ugandese, lancia il progetto ‘Stop al cancro e al Covid-19’ per aiutare e proteggere le persone colpite dalle patologie oncologiche che sono anche le più esposte al rischio Covid-19. Così nell’ospedale simbolo della lotta all’ebola, il Lacor Hospital, verranno distribuiti zainetti, cuciti da donne sopravvissute all’hiv e ora organizzate in una cooperativa, dotati di kit di protezione. Ogni borsa conterrà due mascherine lavabili per adulto, una barra di sapone, gel disinfettante, assorbenti igienici, ma anche un chilo di zucchero e cinque di posho, un alimento a base di farina di mais e acqua.Il progetto finanziato dalla Chiesa Valdese durerà 12 mesi e ne saranno beneficiari 10 Cancer Counselor; 150 donne in cura e 150 medici ed infermieri del Lacor, oltre a tutti i caregiver e familiari coinvolti.

La distribuzione avverrà con personale Afron, Lacor, del District Health Officer di Gulu e delle Women’s Cancer Support Organization e sarà l’occasione per celebrare questo ritorno in missione nello Smiling Cinema del Lacor Hospital che Afron ha realizzato lo scorso anno per i bambini ricoverati. La giornata sarà raccontata attraverso articoli e interviste sui canali dell’agenzia Dire, media partner di Afron.

Il progetto prevede anche la formazione del personale medico-infermiersitico anche sul rischio Covid-19 per la presa in carico delle donne colpite dal cancro. Sarà realizzato materiale didattico e dimostrazioni pratiche su igiene e smaltimento rifiuti per contrastare il contagio e rafforzare le strategie di precauzione e prevenzione.

“Aumentare conoscenza e consapevolezza sul Covid-19 è un modo per tutelare la salute di queste donne e dei loro bambini” ha affermato Titti Andriani, presidente di Afron. “In questo momento così difficile mi tornano in mente le parole del missionario comboniano Elio, che da poco ci ha lasciato, nel suo diario dall’Uganda ‘Più forte di ebola’ scriveva di speranza, dell’eroismo dei medici, infermieri e volontari che sacrificarono se stessi per aiutare gli altri, come Matthew Lukwiya sepolto proprio al Lacor. Ecco ripensiamo a quel momento terribile per il Paese, era il 2000, a cui seguì resistenza e riscatto e ritroviamo in quegli esempi valorosi tutto il coraggio e la speranza di cui anche oggi abbiamo bisogno”.
]]

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Correlati

advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img

Ultim'ora

Miccichè: “L’auto blu per il gatto? Stava malissimo ed è morto”

(Adnkronos) - "Non ho fatto un uso illegittimo dell'auto blu. Ne sono convinto. Se poi mi contestano il fatto di avere fatto accompagnare il mio gatto dal veterinario perché stava malissimo, allora sono disposto ad andare in carcere. Il mio gatto viveva in simbiosi con me, Quando stava male mia figlia mi disse di mandarle

Decaro e il video virale, quando la comunicazione politica funziona

(Adnkronos) - Un video può diventare più efficace di tanti comizi. Succede, come nel caso di Antonio Decaro e del suo post su TikTok per le elezioni europee diventato rapidamente virale, quando la comunicazione politica riesce a rispondere a una domanda semplice: come posso far capire a più persone possibile quello che voglio dire? Nel

Europee, da riforme a lavoro: a Trento il duello (mancato) tra Meloni e Schlein

(Adnkronos) - Il duello mancato in tv oggi si è riproposto come sfida a distanza al Festival dell'Economia di Trento dove Giorgia Meloni ed Elly Schlein si sono alternate, a stretto giro nel pomeriggio, sul palco della manifestazione. La forma è meno intensa e 'spettacolare' rispetto a quella del faccia a faccia, ma il botta