Un tunnel verso la spiaggia per i bimbi ricoverati al Gaslini di Genova

GENOVA – Ci sono i delfini, le tartarughe e tanti altri animali marini a sbirciare dentro gli oblò del “sottomarino Gaslini” e ad accompagnare i bambini con lo sguardo verso il mare. Oggi, purtroppo, ci sono anche le onde alte, non si può fare il bagno e le moto d’acqua dei piloti Vanni Oddera e Manuel Reggiani sono rimaste a terra, ma l’inaugurazione del tunnel che collega l’ospedale pediatrico alla spiaggia per chi può fare elioterapia è, comunque, una festa.

“È un’opportunità unica in Italia, un tunnel che collega direttamente l’ospedale alla spiaggia dove i bambini, compatibilmente con il percorso medico, possono passare qualche ora, magari insieme alle loro famiglie- commenta il governatore e assessore alla Sanità, Giovanni Toti- è coerente alla filosofia del Gaslini: prendersi cura dei pazienti più piccoli a tutto tondo, con le cure al massimo livello, ma anche con il massimo livello da attenzione. Il tunnel disegnato come un sottomarino stimola la fantasia e distrae da momenti difficili e così fa il mare della Liguria”.

La risistemazione del tunnel e il nuovo allestimento sono stati possibili grazie alle donazioni del regista Fausto Brizzi, di sua moglie, l’ex martellista genovese e vicepresidente del Coni, Silvia Salis, e dell’Acquario di Genova. Il “sottomarino” è stato realizzato da Silvio Irilli, dell’associazione Ospedali dipinti: “Noi vediamo queste immagini statiche, ma spero che i bambini, grazie alla loro immaginazione, possano vedere delfini e tartarughe in movimento”.

Serve ancora qualche accorgimento, a partire dall’eliminazione delle barriere architettoniche. “L’obiettivo è quello di rinforzare l’aspetto elioterapico anche con attrezzature per la riabilitazione, inserendolo in un percorso di recupero per i bambini- spiega il direttore generale del nosocomio, Renato Botti- speriamo che dia tanta gioia ai bambini, li avvicini a questo grande tesoro che è il mare e possa consentire di essere un ulteriore elemento di qualità e miglioramento della nostra assistenza”.

Al taglio del nastro anche l’arcivescovo Marco Tasca: “Da quando sono a Genova, la mia impressione è che i genovesi amino il Gaslini, lo sentono come un’eccellenza da salvaguardare e far crescere. Quello che ci sta più a cuore è cercare di rendere più possibile una gestione della malattia e delle difficoltà che provano i bambini: tutto quello che dà una mano è un bel regalo”.

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