Il monito di Ausl Bologna: “Chi non si vaccina rischia moltissimo”

BOLOGNA – Chi non si è ancora vaccinato contro il Covid “rischia moltissimo”. E nell’area metropolitana di Bologna sono circa 200.000 le persone potenzialmente in pericolo. Quindi, “vaccinatevi”. A lanciare l’ennesimo appello è Paolo Bordon, direttore generale dell’Ausl di Bologna, commentando così ai microfoni della Tgr la morte avvenuta oggi di una donna non vaccinata di 68 anni dopo quattro giorni di ricovero in terapia intensiva al Maggiore. “Non eravamo più abituati a questo tipo di eventi”, sottolinea Bordon, facendo riferimento ai frequenti decessi nel periodo pre-vaccino della pandemia. Questa però diventa anche “l’occasione per dire: vaccinatevi- manda a dire Bordon- abbiamo ancora un 25% della popolazione dell’area metropolitana di Bologna potenzialmente raggiungibile, sono 200.000 persone che rischiano non vaccinandosi”.

Del resto, sottolinea il direttore Ausl, “se andiamo a vedere il tasso di incidenza in questo momento dei nuovi contagi, l’89-90% sono persone che non sono state vaccinate e che rischiano differendo questo tipo di termine e non procedendo con la campagna vaccinale”. Nelle terapie intensive, incalza Bordon, “ci sono purtroppo persone non vaccinate: abbiamo 14 ricoveri in area ad alta intensità tra noi e il Sant’Orsola”.

È arrivato dunque “il momento di dare un’accelerata ulteriore alla nostra campagna vaccinale- afferma il numero uno dell’Ausl di Bologna- anche immaginando eventi sempre più open e dando la possibilità a chiunque, anche senza prenotazione, di accedere ai nostri servizi”. Per l’autunno, pronostica Bordon, la prospettiva è abbastanza rosea. “La campagna vaccinale è andata bene e dà una protezione adeguata alla nostra popolazione- afferma- contiamo di raggiungere l’80% delle persone con almeno una dose entro la metà di settembre, quindi saremo pronti anche per la partenza delle scuole con una popolazione importante vaccinata”.

Per fortuna, aggiunge il direttore Ausl, “i giovani stanno rispondendo bene, anche la classe dai 12 anni in su, soprattutto negli ultimi giorni”. Quindi, insiste Bordon, bisogna “continuare a promuovere questo tipo di iniziative, perchè vediamo con l’evidenza dei fatti giornalieri che gli accessi ai nostri ospedali riguardano prevalentemente persone non vaccinate, che rischiano moltissimo”. L’appello quindi è a “non guardare solo i casi, che sono ancora limitati, ma sono limitati perchè il 75% della popolazione si è protetta- ribadisce Bordon- quindi è quel 25% che rischia moltissimo e che dobbiamo sensibilizzare con attenzione, ascolto e dialogo per convincerla alla vaccinazione”.

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