Bankitalia taglia stime Pil (2022 +2,6%) e alza inflazione (6,2%)

Ma se si ferma energia dalla Russia crescita a zero e prezzi +8%
Roma, 10 giu. (askanews) – La Banca d’Italia ha consistentemente rivisto il ribasso le previsioni di crescita economica nella Penisola e nella direzione opposta quelle sull’inflaizone. Ora, nello “scenario di base”, che esclude uno stop alle forniture di energia e gas dalla Russia, per quest’anno stima piĂą 2,6% del Pil, cui dovrebbero seguire un piĂą 1,6% nel 2023 e un piĂą 1,8% nel 2024. Le cifre sono contenute nell’esercizio coordinato dell’Eurosistema delle banche centrali, con cui l’istituzione di Via Nazionale ha contribuito alle previsioni economiche della Bce sull’intera eurozona, pubblicate ieri. Le stime, precisa Bankitalia, si basano sulle informazioni disponibili al 18 maggio per le ipotesi tecniche e al 24 maggio per i dati congiunturali e non incorporano, quindi, i dati diffusi dall’Istat il 31 maggio, relativi al Pil nel primo trimestre del 2022, rivisto al rialzo di tre decimi di punto percentuale (allo 0,1 per cento). Nelle previsioni precedenti, che però risalivano a gennaio, Bankitalia prevedeva una crescita 2022 al 3,8%, sul 2023 un 2,5% e sul 2024 l’1,7%. In questo “scenario di base”, si assume che le tensioni associate alla guerra (che si ipotizza resti confinata ai territori attualmente coinvolti) si protraggano per tutto l’anno in corso, continuando a sostenere i prezzi delle materie prime, mantenendo elevata l’incertezza e rallentando il commercio internazionale. Si esclude, però, un’intensificazione delle ostilitĂ  tale da portare a una sospensione delle forniture di materie prime energetiche dalla Russia. Per l’inflazione ora sulla media di quest’anno si attende un 6,2%, cui dovrebbe seguire un calmieramento al 2,7% nel 2023 e al 2% nel 2024. Queste attese, invece, non incorporano i dati sull’inflazione di maggio (7,3 per cento in base alla stima preliminare). Nelle stime precedenti, che risalivano a gennaio, l’istituzione di via nazionale prevedeva una inflazione 2022 al 3,5%, sul 2023 all’1,6% e sul 2024 l’1,7%. Poi c’è lo “scenario avverso”, sulle ricadute da guerra in Ucraina e sanzioni contro la Russia, caratterizzato da un arresto delle forniture di energia da Mosca a partire dal trimestre estivo. Secondo Bankitalia il Pil dell’Italia segnerebbe una crescita “pressochĂ© nulla” nel 2022, si ridurrebbe di oltre 1 punto percentuale nel 2023 e tornerebbe a crescere nel 2024. Peggiori anche le attese anche di inflazione: si avvicinerebbe all’8 per cento quest’anno “e rimarrebbe elevata anche nel 2023, al 5,5 per cento, per scendere decisamente solo nel 2024”, si legge. “Il quadro macroeconomico è fortemente condizionato dall’evoluzione del conflitto in Ucraina, i cui sviluppi restano altamente incerti e possono determinare traiettorie molto differenti per l’economia italiana nei prossimi anni – dice Bankitalia -. Lo scenario di base descritto è fortemente dipendente dalle ipotesi sull’evoluzione del conflitto in Ucraina. Un’intensificazione delle ostilitĂ  avrebbe ripercussioni piĂą pesanti di quelle incorporate nello scenario di base, in particolare nel caso in cui fossero interrotte completamente le forniture di input energetici dalla Russia. In uno scenario avverso caratterizzato da un arresto delle forniture a partire dal trimestre estivo, solo parzialmente compensato per il nostro paese mediante altre fonti, si ipotizzano ricadute dirette da tale interruzione, in particolare per le attivitĂ  manifatturiere a piĂą elevata intensitĂ  energetica, ulteriori consistenti rialzi nei prezzi delle materie prime, un piĂą deciso rallentamento del commercio estero, un piĂą forte deterioramento dei climi di fiducia e un aumento dell’incertezza”. Tornando allo scenario di base, migliorano infine le previsioni di disoccupazione: all’8,6% sulla media di quest’anno, all’8,5% il prossimo e all’8,2% del 2024. Lo scorso gennaio Bankitaia prevedeva una disoccupazione 2022 al 9%, sul 2023 all’8,9% e sul 2024 all’8,7%. Migliorano, ma solo per il 2022, anche le attese sulla crescita dell’occupazione: 1,9% quest’anno, 0,5% sia nel 2023 che nel 2024. Sei mesi fa erano previsti 1,7% sul 2022 0,9% sul 2023 1% sul 2024.

Correlati

advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img

Ultim'ora

Sciopero oggi 29 settembre, stop 4 ore negli aeroporti. Bus e treni regolari

(Adnkronos) - Oggi venerdì 29 settembre 2023 nel settore dei trasporti saranno regolari tram, autobus, metropolitane e treni. Per lo sciopero disagi contenuti per chi viaggia in aereo, dopo che il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, ha deciso la precettazione riducendo da 24 a 4 le ore di sciopero del trasporto pubblico locale

Terremoto Viterbo, scossa magnitudo 3.1

(Adnkronos) - Una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 è stata registrata dall'Ingv alle 21.27 con epicentro 4 km a sud est di San Lorenzo Nuovo (Viterbo). Successivamente, tra le 21.30 e le 23.22 sono state localizzate nella stessa area altre 6 scosse di magnitudo compresa tra 2.0 e 2.6.  

Sondaggi politici, Fratelli d’Italia stacca Pd

(Adnkronos) - Fratelli d'Italia primo partito con un ampio vantaggio sul Pd. E' il quadro delineato oggi dal sondaggio realizzato da Eumetra per Piazzapulita. Il partito della presidente del Consiglio Giorgia Meloni è al 28,9%, mentre il Pd di Elly Schlein è al 19,7%. Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte è al 16,8, mentre