Riforma penale, Cartabia: una nuova cultura, non solo carcere e punizione

ROMA – La ministra della Giustizia, Marta Cartabia, ha partecipato alla prima delle due giornate del X Convegno nazionale dell’Associazione italiana professori di diritto penale, dal titolo “I nuovi percorsi del sistema sanzionatorio tra ricerca di efficienza e garanzie” all’UniversitĂ  degli studi di Milano.

LA RIFORMA PENALE E I 18 MESI AL MINISTERO

Durante l’incontro la guardasigilli ha parlato della riforma della giustizia penale, ormai quasi a compimento – manca l’ultimo passaggio in Consiglio dei ministri – sottolineando: “Questa riforma è animata da una nuova cultura della pena. Non solo carcere. Non solo punizione”. Il saluto portato da Cartabia al Convegno è stato anche l’occasione per fare il punto dei suoi 18 mesi di permanenza al Ministero e del lavoro “intenso e ininterrotto, che ha mobilitato molte persone” e che a volte “ha richiesto anche maratone notturne”.

IL RINGRAZIAMENTO A PROFESSORI, AVVOCATI, MAGISTRATI, STUDIOSI

La ministra ha ringraziato i tanti professori, avvocati magistrati e studiosi – circa 200 – che “con generositĂ  hanno messo le proprie competenze e il proprio tempo a servizio del Paese: un piccolo esercito di volontari che ha lasciato il segno nel nostro ordinamento”. La comunitĂ  scientifica come “un laboratorio di idee, un luogo di pensiero critico, caratterizzato da uno sguardo lungo che si proietta nel tempo” che per Cartabia è stata “una vera risorsa, il cui punto sorgivo è il gusto del sapere per il sapere”.

IL CONVEGNO ALL’UNIVERSITÀ DI MILANO

Ai lavori, aperti dal saluto del rettore Elio Franzini, la Guardasigilli – riferendosi alla riforma della giustizia penale che attende oramai solo l’ultimo passaggio in Consiglio dei ministri – ha offerto quelle che ha definito “istantanee”: sulla giustizia deflattiva, “si è ampliato l’ambito di applicazione di istituti quali la non punibilitĂ  per particolare tenuitĂ  del fatto”, per incentivare la riduzione dei procedimenti penali; sulle ‘sanzioni sostitutive e pene pecuniarie’, si è colta l’occasione per dare loro nuova linfa; infine, sulla ‘giustizia riparativa’, ha rammentato a tutti i presenti il grande lavoro culturale che dovrĂ  essere portato avanti nelle aule universitarie e nella formazione permanente perchĂŠ essa “ci interpella tutti”.

“UNA NUOVA CULTURA DELLA PENA”

Cartabia ha però precisato che: “Ogni riforma è sempre un incompiuto, è sempre perfettibile. Alle riforme della giustizia, per quanto ampie e incisive, non si può mai mettere la parola fine. La giustizia è sempre un cantiere aperto e le sue riforme un work in progress”. Ma soprattutto, ha concluso: “Questa riforma è animata da una nuova cultura della pena. Non solo carcere. Non solo punizione”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

Correlati

advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img

Ultim'ora

Equo compenso in stallo. Tempi lunghi per i parametri

Procede a rilento la messa a terra concreta dei principi della legge sull'equo compenso per i professionisti. A distanza di quattro mesi dal 20...

Professionisti: cambia il fisco su immobili, spese e societĂ 

Il reddito di lavoro autonomo di venta onnicomprensivo. Parte da qui la rivoluzione della tassazione sul reddito dei professionisti. In sostanza davanti al fisco...

Provedel gol in Lazio-Atletico, quando il portiere diventa bomber

(Adnkronos) - Ivan Provedel da portiere a bomber. L'estremo difensore della Lazio va a segno allo scadere e firma il gol de l'1-1 nel match di Champions League che i biancocelesti pareggiano contro l'Atletico Madrid. Un exploit imprevedibile, ma non un unicum. I portieri, nel calcio, ogni tanto fanno gol e Provedel da oggi entra nel