Stati Uniti al voto per le elezioni di midterm: in gioco anche il futuro dell’Ucraina

ROMA – Due anni orribili. È la prospettiva, o il rischio, a seconda dei punti di vista, che si troveranno di fronte i Democratici nel caso di sconfitta alle elezioni di medio termine negli Stati Uniti che si svolgono martedì 8 novembre. A dirlo, qualche giorno fa a Chicago, come ricorda nel giorno del voto la Cnn, è stato lo stesso presidente Joe Biden: “Se perdiamo la Camera dei rappresentanti e il Senato saranno due anni orribili”.

IL POSSIBILE RITORNO DI TRUMP

Non si tratta però soltanto della capacità del presidente di far passare i progetti di legge più importanti senza temere imboscate repubblicane. In gioco c’è anche un possibile ritorno di Donald Trump, protagonista dei comizi preelettorali e pronto a un annuncio “importante” per martedì prossimo, il 15 novembre: i bookmaker hanno già pronte le quote nel caso di nuova candidatura per la Casa Bianca.

COSA SONO LE ELEZIONI MIDTERM DEGLI USA

Sul piano parlamentare si corre sul filo. Al Senato, che oggi sarà rinnovato per un terzo, Democratici e Repubblicani contano su 50 seggi ciascuno e il vantaggio per l’amministrazione presidenziale è dato solo dal voto della vicepresidente (e senatrice) Kamala Harris. Perdere solo un parlamentare, allora, metterebbe i democratici in minoranza. Mentre i sondaggi li danno perdenti anche alla Camera dei rappresentanti: al momento il partito di Biden ha 220 seggi a fronte dei 212 repubblicani.

I RIFLESSI DELLE ELEZIONI SULLA GUERRA IN UCRAINA

Sullo sfondo l’inflazione e le difficoltà dell’economia, che secondo i sondaggisti sono preoccupazioni chiave per gran parte degli elettori. E mentre in Ucraina continuano raid e controffensive tra le forze di Kiev e quelle russe, un’altra partita si potrebbe giocare anche al Congresso americano. Non solo perché i Repubblicani potrebbe mettere in discussione le armi e gli assegni in bianco fin qui garantiti al governo di Volodymyr Zelensky: Hunter Biden, figlio del presidente americano, è infatti sotto la lente di ingrandimento dei Repubblicani alla Camera per le sue attività d’affari in Ucraina. Era stato peraltro proprio Trump, quando ancora era alla Casa Bianca, a chiedere al presidente Zelensky di indagare sul figlio del rivale democratico.
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