Freni, regolamento per le casse previdenziali senza limiti percentuali

Dopo 12 anni di attesa il regolamento sugli investimenti delle Casse previdenziali è atteso a giorni. Chiuse le partite più urgenti (def e nomine) il governo è pronto a pubblicare il documento che non conterrà limiti percentuali agli investimenti degli enti ma lascerà autonomia alle Casse. Ad annunciarlo è stato ieri il sottosegretario dell’Economia, Federico Freni, durante la presentazione del rapporto sull’avvocatura 2023 realizzato in collaborazione tra Cassa Forense e il Censis. «Non ci saranno tetti agli investimenti per le varie tipologie di asset, dando quindi libertà alle casse dei professionisti sul collocamento delle riserve. Il parametro sarà quello della ragionevolezza, non imponendo alle casse un investimenti piuttosto che un altro», ha spiegato Freni. Gli enti previdenziali potranno quindi emanare un proprio regolamento nel rispetto delle proprie singole caratteristiche e del quadro generale che verrà predisposto dal ministero dell’Economia di concerto con quello del Lavoro, ha aggiunto Freni ricordando il ruolo fondamentale che le Casse possono avere per lo sviluppo dell’Economia reale del Paese. Anche la disciplina fiscale dovrà tenere conto di premi a chi investe nel sistema, ha spiegato il sottosegretario. In ballo, come noto, c’è l’ipotesi di un fisco più leggero, di 6 punti percentuali, peri rendimenti finanziari delle Casse dei professionisti e lo «sconto» sulla tassazione concesso dal governo, verosimilmente, verrà compensato col vincolo a immettere (ulteriori) risorse nella crescita del sistema-Paese. L’intenzione, più in particolare, sarebbe di equiparare, con la riforma fiscale, l’imposizione tributaria sui ricavi da investimento del comparto a quella dei Fondi pensione. Non più, dunque, una tassazione del 26% ma del 20% sui proventi. Mentre anche il ddl per sostenere la competitività di Borsa Italia, appena approvato dal governo, prevede che le casse previdenziali possano essere considerate investitori istituzionali con una velocizzazione degli investimenti. «Le casse potranno finalmente investire sul mercato primario come tutti gli investitori istituzionali», ha concluso Freni.

Reviews

Related Articles