Alla Link il Festival delle Università dedicato all’Intelligenza artificiale

ROMA – Continuano i lavori della seconda edizione del Festival Nazionale delle Università, in programma fino al 19 maggio 2023 all’Università degli Studi Link di Roma. La seconda edizione del Festival, intitolata ‘Uomini e macchine intelligenti’, è tutta dedicata all’Intelligenza artificiale e punta ad analizzare la simbiosi e le relazioni che si possono innescare tra intelligenza artificiale, lavoro e competenze. Nato come appuntamento annuale dedicato agli Atenei italiani, il Festival vuole essere un’occasione di confronto tra Università, giovani e imprese finalizzato alla crescita economica e lo sviluppo culturale del nostro Paese, in linea con gli obiettivi del Pnrr e l’Agenda ONU 2030.

GLI ATENEI INSIEME PER PARLARE DELLE NUOVE PROSPETTIVE DELL’IA

Ad aprire i lavori sono stati Carlo Alberto Giusti (Rettore dell’Università degli Studi Link) e Pietro Polidori (Fondatore del Festival Nazionale delle Università), che per l’occasione sono stati intervistati da NAO, un robot umanoide il cui software è stato sviluppato da RoboMate Behaviours Labs. Il suo compito è quello di aiutare a creare un’esperienza didattica interattiva ed educativa unica.

"Abbiamo voluto organizzare all’università degli studi Link il festival delle Università italiane per un motivo basilare: non c’era mai stata un’organizzazione di questo tipo che raccogliesse tutti gli atenei del sistema universitario italiano- ha spiegato all’agenzia di stampa Dire Carlo Alberto Giusti- Abbiamo parlato di intelligenza artificiale con il presidente della conferenza dei rettori delle università italiane e con Marcella Gargano, direttore generale del ministero dell’Università e della Ricerca: una grande occasione di prospettiva per l’università degli studi Link e per il sistema universitario italiano".

"Quest’anno abbiamo scelto l’intelligenza artificiale come tema del festival proprio perché ci sembrava uno degli argomenti più innovativi e coerenti con l’attualità- ha aggiunto all’agenzia di stampa Dire Pietro Polidori- Ormai l’intelligenza artificiale la troviamo in tutte le nostre forme di vita, ma quando avviene una crescita tecnologica di questo tipo, tutta la nostra vita viene impattata da qualcosa di nuovo, quindi dobbiamo subito reagire e fondare un nuovo modello. Durante il festival trattiamo di finanza, sanità, regolamentazione. Ci sono tanti panel proprio per andare a capire come l’Intelligenza artificiale ha già impattato e come impatterà. Ma anche come noi dobbiamo reagire e far sì che questa grande innovazione possa essere controllata e usata a beneficio di tutta la comunità. E lo facciamo insieme alla maggior parte delle università italiane, i professori, i ricercatori e gli studenti. Un confronto che alimenta e trova soluzioni importanti, anche perché mette in contatto diverse generazioni".

LA RICERCA: PER IL 40% DEI GIOVANI L’IA PORTERA’ BENEFICI NEL MONDO DEL LAVORO

Oggi, infatti, solo il 50% dei ragazzi italiani, anche se ha sentito parlare di Intelligenza artificiale, ne conosce i contenuti, ha spiegato Nicola Ferrigni, Professore di Sociologia Generale che nel corso del Festival ha presentato l’XXI rapporto di ricerca dell’Osservatorio sui giovani della Link campus university. Per il rapporto, sono stati intervistati circa 5mila studenti sul tema dell’Intelligenza artificiale e il metaverso. "Nel caso del metaverso la confusione è ancora maggiore. Rispetto a quelle che possono essere le priorità dell’AI, il tema che emerge è quello del lavoro: i ragazzi sostengono che nel 40% dei casi l’intelligenza artificiale porterà benefici nel mondo del lavoro, meno nella formazione".

Ubaldo Livolsi, professore di Corporate Finance, si è soffermato invece sul tema della finanza. "La finanza sta investendo moltissimo nelle start up per quanto riguarda il mondo dell’intelligenza dell’artificiale. Questo è un bene? Sì- ha detto il docente- ma bisogna evitare la bolla speculativa- ha evidenziato- come era stato per internet e per altri momenti di discontinuità tecnologica, anche in questo campo ci saranno molte aziende che falliranno, e quindi molti investimenti non saranno remunerati. Ma è un mondo che bisogna guardare con molta attenzione".

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