Carpano: “Gualtieri in difficoltà su metropolitane e raccolta dei rifiuti”

ROMA – A Roma servono urgentemente le nuove metropolitane, non solo la linea C, e una raccolta dei rifiuti degna di una Capitale. Invece su questo l’amministrazione comunale fatica. E’ tutto fermo su linea D e prolungamenti e la raccolta non decolla. Questo il punto di vista di Francesco Carpano, consigliere comunale di Azione-Lista Calenda e commissario di Azione a Roma, intervistato dall’agenzia Dire sul tema dei trasporti e dei rifiuti nella Capitale.

LE METROPOLITANE

“Le progettualità messe in campo da Comune non sono abbastanza- ha esordito Carpano partendo dal tema delle nuove metropolitane- La nostra città soffoca nel traffico, la qualità della vita viene ridotta dalla cattiva mobilità e la stessa attrattività economica risente di questa cattivissima idea, tra l’altro fondata, che a Roma ci si muove con difficoltà. Il complesso degli spostamenti a Roma è tale da compromettere la qualità della vita, l’economia, l’ambiente, la qualità dell’aria e il numero degli incidenti. Di fronte a un ostacolo così grande io mi sarei aspettato una presa di consapevolezza che portasse ad una serie di azione. Invece le nuove metro sono ferme: non è mai partito il prolungamento della linea B1. Da 15 anni Casal Monastero attende una metro B mai arrivata. Stessa cosa vale per la metro D e per il prolungamento della linea A tra Battistini e Monte Mario. Tutto è fermo alla linea C che però non può essere l’unico asse di sviluppo. E poi penso ancora anche alla valorizzazione delle ferrovie ex concesse.

“Insomma- ha aggiunto Carpano- non basta continuare quello che c’era prima ma bisogna fare del nuovo per recuperare un divario di trasporto su ferro così vasto. Lo dico da cittadino romano che non vuole vivere in una città con una mobilità ingiusta, costosa e limitante anche per la giustizia sociale perché chi abita nel quartiere lontano o sbagliato avrà difficoltà per arrivare dove c’è lavoro, aule universitarie e scuole. I trasporti sono la priorità numero uno, ancor più dei rifiuti”.

LA SITUAZIONE DI ROMA METROPOLITANE

“Il sindaco deve prendere la società che deve gestire gli appalti le metropolitane, appunto Roma Metropolitane, e deve metterla in condizioni di lavorare- ha proseguito Carpano- Dopo 20 mesi, invece, la situazione è tale e quale a quella dei tempi della Raggi. L’ex sindaca sbagliò a metterla in liquidazione. Ma credo che Gualtieri abbia sottovalutato la situazione. Roma Metropolitane intanto perde tecnici, perché le persone qualificate nel momento in cui vedono la loro società che non paga gli stipendi e non mette nelle condizioni di lavorare prende e va a lavorare altrove, e non sono ha potuto mettere in opera le nuove progettazioni”.

I NUOVI TRAM E I RITARDI

“Voglio sottolineare ancora la leggerezza dimostrata dall’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, che è partito in quarta promettendo che avremmo avuto per il Giubileo quattro nuove linee di tram- ha detto ancora il consigliere di Azione- Noi, che siamo più realistici, avevamo sempre detto di non lanciarsi andare in facili in promesse. Non a caso avremo metà dei tram promessi entro il 2025, con alcune difficoltà anche sul materiale rotabile da mettere sui binari.

IL NUOVO TERMOVALORIZZATORE E LA SITUAZIONE DELLA RACCOLTA DEI RIFIUTI

Bisogna cambiare il management di Ama– ha infine detto Carpano cambiando argomento- E cambiare il contratto di servizio di Ama che oggi ha una concessione dal 2015 al 2029. Noi crediamo che si debbano prendere i migliori modelli di governance che esistano, che sono quello di Milano tra Amsa e A2a e quello di Torino. Se applichiamo quei modelli di multiutility anche a Roma avremo più efficienza, innovazione e capacità di fare investimenti rispetto alle singole partecipate. Quindi bene il termovalporizzatore ma nel quotidiano non ci siamo“.

Fare il termovalorizzatore– ha concluso il consigliere- è fondamentale e noi prima di Gualtieri avevamo proposto di farlo. Però le persone che ci fermano e che ci dicono che i cassonetti sono pieni, c’è degrado, e le piazzole sono piene di rifiuti hanno bisogno di una risposta dalla politica. E oggi non ce l’hanno. Quindi bene il termovalorizzatore ma intanto il servizio quotidiano va rivoluzionato e migliorato. Faccio un solo esempio: sulle utenze non domestiche Ama ha esternalizzato il servizio della raccolta a soggetti che, però, hanno difficoltà nel garantire la tempestività nel ritiro. Cosa succede? Che le utenze non domestiche portano i rifiuti nei cassonetti per le utenze domestiche, aggravando la situazione. Questo non va bene. Ama deve quindi dare segnali sulla qualità del servizio, sullo spazzamento delle strade, che è fondamentale, e sull’affidabilità dei servizi di raccolta. Possiamo anche dire che faremo gli impianti migliori del mondo ma se poi nel quotidiano non diamo una evidenza di come abbiamo a cuore il decoro, facendo in modo che Ama lo garantisca, si tradisono le aspettative dei cittadini”.

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