Cremona ricorda il maestro liutaio Simone Fernando Sacconi

In occasione celebrazioni del 50° anniversario sua scomparsa
Roma, 10 giu. (askanews) – In occasione delle celebrazioni del 50° anniversario della scomparsa del grande maestro liutaio del Novecento Simone Fernando Sacconi, un fitto programma di appuntamenti celebrerà la memoria del grande maestro artigiano. Cremona, città in cui Sacconi ha operato per quasi mezzo secolo
Si comincerà sabato 24 giugno: il Museo del Violino di Cremona ospiterà la Giornata di Studio su Simone Fernando Sacconi: “A Life for Stradivari”. Esperti artisti-artigiani della liuteria terranno una giornata di approfondimenti sulla figura del grande maestro, ripercorrendone la storia e la sua arte. Tra i protagonisti della mattina di studio il restauratore di strumenti antichi Bruce Carlson: formatosi a Cremona, perfezionò le proprie tecniche di restauro a Los Angeles con Hans Weisshaar, ex collega del maestro Sacconi. A seguire, l’importante intervento del maestro liutaio Marco Vinicio Bissolotti – il cui padre è stato allievo di Sacconi e che egli stesso ha avuto l’onore di conoscere durante la sua adolescenza – il quale tratterà il tema: «Simone Fernando Sacconi nella città di Stradivari». Tra gli altri relatori: Peter Beare, il quale leggerà un contributo del padre e allievo di Sacconi Charles Beare, grande esperto internazionale e certificatore di strumenti antichi; Fausto Cacciatori (curatore degli strumenti del Maestro), ed i liutai Claudio Rampini, Davide Sora, Davide Segal e Wanna Zambelli, allieva cremonese del grande Maestro. Interverranno da remoto: il grande Salvatore Accardo, uno dei maggiori esponenti della scuola violinistica italiana del Novecento, che ha conosciuto benissimo il maestro Sacconi e di cui serba un ricordo e un rispetto enormi; il liutaio e restauratore americano Carlos Arcieri, che è stato dapprima allievo e poi collega di Sacconi.
Il weekend dedicato al ricordo dell’arte di Sacconi proseguirà con due appuntamenti davvero emozionanti: il 24 e il 25 giugno alle ore 12 il pubblico avrà il grandissimo privilegio di poter ascoltare uno dei violini capolavoro del maestro: si tratta di un violino del 1941, una vera e propria sintesi delle idee di Stradivari. Lo strumento ha la forma del ben noto “Cremonese” del 1715, il suo layout decorativo si ispira all’ “Hellier” del 1679 e l’abbellimento sulla tastiera e sulla cordiera è influenzato dal quintetto “Medici” commissionato da Stradivari nel 1690. Gian Andrea Guerra nell’Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino di Cremona eseguirà due brevi recital solistici così da poter ascoltare la voce del grande maestro che continua a parlarci anche a distanza di cinquant’anni. Domenica 25 giugno a partire dalle ore 10 si terrà la presentazione ufficiale del nuovo libro dedicato al maestro: «Simone Fernando Sacconi. Liutaio, restauratore ed esperto fra i massimi del Novecento» a cura dei liutai Wanna Zambelli e Marco Vinicio Bissolotti, presso la Sala Fiorini del Museo del Violino di Cremona. Ad introdurre il nuovo volume sarà il liutaio Fausto Cacciatori, curatore degli strumenti del Museo. All’interno del volume sarà possibile scoprire numerosi nuovi contributi e aggiornamenti accanto ad alcuni brani, documenti e fotografie tratti dal libro «Dalla liuteria alla musica: l’opera di Simone Fernando Sacconi» del 1985 e presentato il 17 dicembre dello stesso anno alla Library of Congress di Washington, DC.

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