Sociale, ok da Giunta Roma a aumento rette case famiglia

Casa al Plurale: “boccata d’ossigeno, ma non basta”
Roma, 9 giu. (askanews) – “È senza dubbio una boccata d’ossigeno, ma per continuare a respirare anche nei prossimi anni, ovvero per continuare a garantire una vita degna di essere vissuta alle persone con disabilità di cui ci prendiamo cura ogni giorno, avremmo bisogno ben più di un aumento annuale di 7 euro”. E’ il commento a caldo del presidente di Casa al Plurale, Luigi Vittorio Berliri, alla notizia dell’approvazione da parte della Giunta capitolina del provvedimento che ha come oggetto “Incremento rette delle Strutture Residenziali socioassistenziali per Persone Adulte con Disabilità, accreditate e in convenzione con Roma Capitale”.
“I conti li abbiamo fatti da tempo e sono sotto gli occhi di tutti, disponibili nel nostro report ‘Quanto costa una casa famiglia?’, costantemente aggiornato sul nostro sito www.casaalplurale.org. Dunque ben venga, finalmente, quest’incremento ma è del tutto insufficiente: basti pensare che non tiene conto nemmeno dell’aumento Istat obbligatorio. Chiediamo con urgenza un incontro con il Sindaco di Roma”, aggiunge Berliri.
“Senza un adeguamento immediato delle tariffe al costo che realmente le strutture devono sostenere, queste strutture, che ospitano oltre 400 persone con disabilità e centinaia tra minori e mamme in difficoltà, sono infatti destinate alla chiusura; il caro bollette dei mesi scorsi è stato l’ennesimo colpo inflitto a queste comunità in sofferenza da anni”, ha poi detto Berliri.
L’Associazione, che dal 2006 rappresenta le organizzazioni che operano sul territorio capitolino a sostegno delle persone con disabilità, dei minori in stato di abbandono e delle donne con figli che vivono in situazioni di grave fragilità, torna a sollecitare un aumento per le rette in casa famiglia corrispondente ai reali e concreti costi sostenuti, anche chiedendo di tener fede alla promessa fatta oltre un anno fa, quando l’Assemblea Capitolina approvò la mozione n. 111 del 19 maggio 2022 che andava verso “l’adeguamento delle rette per le case famiglia”. Attualmente, infatti, le risorse stanziate dal Comune coprono circa la metà del fabbisogno quotidiano di queste strutture.

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