VIDEO | Caso Lavinia Montebove, la maestra imputata chiede la messa in prova. Si rischia l’estinzione del reato

VELLETRI – Nella 14ma udienza che si è svolta oggi pomeriggio al Tribunale di Velletri sul caso della piccola Lavinia Montebove, la bimba investita nel parcheggio dell’asilo nel 2018 a 16 mesi e da allora in stato vegetativo, la difesa della maestra imputata, Francesca Rocca, ha chiesto il rito alternativo della messa alla prova. Un istituto che potrebbe portare all’estinzione del reato che oggi, nei riguardi della maestra, è configurato come lesioni gravissime nei riguardi della piccola Lavinia. Resterebbe in piedi invece quello di abbandono di minori che grava sulla Rocca per aver lasciato la classe incustodita per trasportare la bambina in ospedale insieme alla mamma investitrice.

La prossima udienza in cui la giudice, Eleonora Panzironi, dovrà decidere è fissata per l’11 settembre. Questo ennesimo slittamento ferma comunque i tempi di prescrizione.

LEGGI ANCHE: Lavinia Montebove investita all’asilo, sentenza più vicina ma resta rischio prescrizione

LE PAROLE DEL PAPA’ DI LAVINIA

“Per la prima volta in cinque anni c’è stata una sorta di ammissione di responsabilità perché la difesa dell’imputata ha chiesto una messa alla prova, istituto che prevede la sospensione del processo e di lavorare nel sociale con un programma preciso accolto dal giudice. Questo istituto nasce perché si prevede responsabilità e consapevolezza per ciò che si è fatto, ma in cinque anni la maestra non ha trovato un attimo per chiedere scusa, ha proposto 1 euro di risarcimento, ha fatto venire in aula una testimone amica che abbiamo denunciato per falsa testimonianza, insomma la condotta processuale a tutto fa pensare tranne che alla consapevolezza di ciò che ha fatto. Da babbo temo che la richiesta di oggi possa essere solo una scusa per arrivare all’estinzione del reato“. Massimo Montebove, il papà della piccola Lavinia, fuori dal Tribunale esprime con queste parole alla Dire la sua preoccupazione, ribadendo che attraverso l’avvocata che li rappresenta si esprimeranno a settembre quando sarà presentato questo programma di ‘messa alla prova’.

LA DIFESA: ECCO COSA HA DETTO L’AVVOCATA DELLA MAESTRA E DELLA MAMMA INVESTITRICE

“Oggi è stata richiesta dall’imputata, la maestra Francesca Rocca, l’istituto della messa alla prova a seguito del cambio di capo di imputazione che dall’ipotesi di abbandono di minore è passata a lesioni personali gravissime: un reato colposo e non doloso e questo ci ha consentito di poter chiedere questo rito alternativo previsto per l’estinzione del reato- spiega alla Dire l’avvocata Anna Scifoni che difende sia la maestra Francesca Rocca che la mamma investitrice Chiara Colonnelli- e il giudice ha disposto una sospensione fino a settembre per l’elaborazione di un programma UEPE (Ufficio di esecuzione penale esterna). E’ il giudice che decide. Il reato è di altra natura- ribadisce Scifoni riferendosi al cambio di capo d’imputazione verso la maestra- dall’istruttoria dibattimentale non si ravvisa il dolo”.

LAVINIA NON È STATA TOTALMENTE RISARCITA DALL’RCA AUTO

Massimo Montebove vuole anche rispondere sul tema del risarcimento rispetto a quanto uscito sui media da alcune dichiarazioni della difesa: “Lavinia non è stata totalmente risarcita dall’Rca auto. C’è un danno oggetto di perizia che è accreditato alla maestra e aldilà del penale la perseguiremo civilmente per ottenere questi soldi che sono per Lavinia – e passano per il giudice tutelare – voglio ricordare che Lavinia ha bisogno di un’assistenza specialistica, che l’asl ci garantisce 12 ore e le altre sono sulle nostre spalle. Noi non molleremo”, promette il papà di Lavinia.

L’articolo VIDEO | Caso Lavinia Montebove, la maestra imputata chiede la messa in prova. Si rischia l’estinzione del reato proviene da Agenzia Dire.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it

Correlati

advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img
advspot_img

Ultim'ora

Miccichè: “L’auto blu per il gatto? Stava malissimo ed è morto”

(Adnkronos) - "Non ho fatto un uso illegittimo dell'auto blu. Ne sono convinto. Se poi mi contestano il fatto di avere fatto accompagnare il mio gatto dal veterinario perché stava malissimo, allora sono disposto ad andare in carcere. Il mio gatto viveva in simbiosi con me, Quando stava male mia figlia mi disse di mandarle

Decaro e il video virale, quando la comunicazione politica funziona

(Adnkronos) - Un video può diventare più efficace di tanti comizi. Succede, come nel caso di Antonio Decaro e del suo post su TikTok per le elezioni europee diventato rapidamente virale, quando la comunicazione politica riesce a rispondere a una domanda semplice: come posso far capire a più persone possibile quello che voglio dire? Nel

Europee, da riforme a lavoro: a Trento il duello (mancato) tra Meloni e Schlein

(Adnkronos) - Il duello mancato in tv oggi si è riproposto come sfida a distanza al Festival dell'Economia di Trento dove Giorgia Meloni ed Elly Schlein si sono alternate, a stretto giro nel pomeriggio, sul palco della manifestazione. La forma è meno intensa e 'spettacolare' rispetto a quella del faccia a faccia, ma il botta