VIDEO | Dalla Campania parte proposta di ‘civiltà’: “Fuori i bambini dal carcere”

NAPOLI – “Questa è un’iniziativa di civiltà“. Così il presidente del Consiglio regionale della Campania, Gennaro Oliviero, a margine della conferenza stampa in cui, insieme al garante campano dei detenuti Samuele Ciambriello, ha presentato la proposta di legge al parlamento “Modifiche al Codice penale, al Codice di procedura penale e alla legge 21 aprile 2011, n. 62 in materia di tutela del rapporto tra detenute madri e figli minori” approvata all’unanimità in Consiglio regionale. In questo momento, in Italia, ci sono 23 bambini in carcere con 21 madri: lo ha spiegato il garante dei detenuti della Campania, Samuele Ciambriello, ricordando che 10 di questi 21 bambini sono nella regione campana.

L’APPELLO PER UNA ‘CORDATA’ DI REGIONI

“Il parlamento nazionale nella passata legislatura – osserva – aveva incardinato la stessa legge, approvata da uno dei due rami, poi è decaduto tutto con la nuova legislatura. È nata così la necessità che siano più Consigli regionali a proporre al parlamento questa legge perché non è possibile tenere in carcere minori con nessuna condanna. Dobbiamo trovare – prosegue Oliviero – altre regioni che sostengano questa proposta: ho parlato con la collega della Puglia che subito procederà, lo chiederò al collega della Toscana, l‘Emilia-Romagna credo non avrà alcun problema a farlo. Spero che nel giro di qualche mese il parlamento si ritroverà alcune regioni che chiedono si faccia questa legge”.

GARANTE CAMPANIA: “PER MADRI CHE DELINQUONO MISURE ALTERNATIVE

“Molti canali nazionali stanno facendo disinformazione sull’argomento. Se una madre delinque, proprio per l’articolo 3 della Costituzione, è uguale a tutti quelli che delinquono. Non è che poiché è mamma non va in galera: in questo momento in Italia ci sono 23 bambini (di cui 10 in Campania, ndr) in carcere con 21 madri. È falso dire che una mamma che delinque ha una impunità precostituita. Noi vogliamo solo dire che chi commette un reato ed è madre può accedere a una misura alternativa al carcere“. Lo ha detto Samuele Ciambriello, garante campano delle persone sottoposte a detenzione, a margine della conferenza stampa di oggi in Consiglio regionale. “Sono contento della scelta fatta – ha aggiunto – all’unanimità da tutte le forze politiche. È una proposta al parlamento a mettere mano a quello che nella scorsa legislatura era la cosiddetta legge Siani”.

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