Tg Sanità, edizione del 20 novembre 2023

ANTIBIOTICO-RESISTENZA. SCHILLACI: 35MILA MORTI IN EUROPA, UN TERZO IN ITALIA

“L’antimicrobico resistenza è una minaccia globale. Ogni anno causa 35mila decessi in Europa e un terzo in Italia. In questo campo siamo agli ultimi posti superati solo dalla Grecia. Nel 2022 tre persone su 10 hanno ricevuto una prescrizione per antibiotico ed è urgente promuovere un loro uso appropriato e migliorare l’appropriatezza prescrittiva”. Con queste parole il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha inaugurato la Giornata europea, che si è celebrata lo scorso 18 novembre, e la Settimana Mondiale per l’uso prudente degli antibiotici, che si chiude il 24. Per l’occasione è stata lanciata la campagna di comunicazione congiunta Aifa-Ministero della Salute, che vede come testimonial dello spot di presentazione la giornalista e conduttrice tv, Francesca Fagnani.

MALATTIE CARDIOVASCOLARI. CRESCE INCIDENZA, ANCORA PRIMA CAUSA MORTE

Le malattie cardiovascolari sono responsabili di circa il 40% di tutti i decessi e si confermano la prima causa di morte in Italia. E dopo una fase di deflessione della loro incidenza, negli ultimi anni hanno ripreso a correre. Secondo gli esperti questi dati, uniti alle dinamiche demografiche che vedono l’Italia come il secondo Paese più anziano del mondo, impongono l’esigenza di apportare modifiche nel percorso clinico dei pazienti cardiopatici. Il tema è stato al centro del XVI Congresso Nazionale di Cardiogeriatria, che si è svolto la settima scorsa a Roma. “Stiamo assistendo a una nuova impennata delle patologie cardiovascolari- ha sottolineato il professor Francesco Vetta, direttore della UOC Cardiologia UTIC Ospedale di Avezzano e docente di Cardiologia all’Unicamillus- È necessario intervenire in maniera sistematica con programmi di screening cardiovascolari nei soggetti con più di 65 anni, mentre invece ad oggi questi si fermano intorno ai 50 anni”.

TUMORE POLMONE. PIÙ FREQUENTE CAUSA MORTE ONCOLOGICA, 34MILA MORTI L’ANNO

In Italia il tumore del polmone rappresenta la più frequente causa di morte oncologica, con 34mila nuovi decessi all’anno. In quasi la metà dei casi (il 40%) la malattia viene rilevata solo in fase metastatica (stadio IV), con una sopravvivenza a 5 anni inferiore al 10%. Se n’è discusso a Roma in occasione di una conferenza stampa promossa da Roche Italia per presentare l’indagine ‘Screening fobia e leve per favorire l’accesso allo screening’, con l’obiettivo di delineare l’identikit dei fumatori di oggi, il loro rapporto con la salute e la prevenzione, ma anche le barriere e gli ostacoli esistenti rispetto allo screening, identificando possibili strategie e soluzioni da mettere in campo. Realizzare una campagna di informazione e comunicazione sociale che possa puntare su messaggi costruttivi e non stigmatizzanti e fornire indicazioni chiare sui percorsi e sulle modalità di screening sono i principali driver individuati per un miglioramento.

OCULISTICA. AIMO E SISO A LAVORO SU CARTELLA DIGITALE PER ABBATTERE TEMPI DIAGNOSI

Una cartella clinica digitale che consentirà alle diverse realtà oculistiche italiane, ospedaliere e territoriali, di interagire ancora meglio tra di loro per migliorare le potenzialità diagnostiche e terapeutiche. Stanno lavorando a questo le due società scientifiche AIMO e SISO, con l’obiettivo di una sempre più efficace sinergia fra i medici oculisti ospedaliero-universitari e operanti nei distretti sanitari e nel privato accreditato ambulatoriale. E questo nell’ottica di una precoce presa in carico di pazienti, in particolare con glaucoma, degenerazione maculare legata all’età e retinopatia diabetica. Il tema è stato al centro della sessione dal titolo ‘La presa in carico del paziente cronico in oftalmologia: sinergie territorio e ospedale’, che si è svolta nell’ambito del 14esimo Congresso Nazionale degli Oculisti AIMO, che si è svolto a Roma.

EPATITE C. CAMPANIA REGIONE CON PIÙ TRATTAMENTI PER NUMERO ABITANTI

“La Campania è una regione ad elevata prevalenza di infezione da epatite C e, considerando gli anni 2015-2022, fa registrare la più alta percentuale di trattamenti avviati per numero di abitanti”. È quanto emerso in occasione dell’ultima tappa della quinta edizione di ‘Hand’, il progetto promosso dal provider Letscom E3, con il contributo incondizionato di AbbVie, che si è svolta a Salerno. “Gli ospedali della Campania- ha fatto sapere il responsabile scientifico del corso, il professor Marcello Persico, ordinario di Medicina Interna all’università di Salerno- possono rappresentare un luogo ideale per effettuare lo screening dell’epatite C sulla popolazione generale, poiché in queste strutture è possibile coinvolgere diversi reparti per fare screening, su diverse fasce di età, e all’interno dell’ospedale stesso si può dare l’avvio al trattamento”.

RICERCA. DA NOVARTIS 350MLN DI INVESTIMENTI SU INNOVAZIONE ENTRO 2025

Quasi il 40% degli italiani è convinto che la salute della popolazione sarà peggiore entro 5 anni, percentuale che raggiunge quasi il 50% nel giro di 20 anni. Una previsione negativa, questa, ancora più diffusa tra i medici: per 1 su 2 staremo infatti peggio già nel 2028, per più di 6 su 10 entro il 2043. Sono i dati dell’indagine ‘La salute che verrà’, promossa da Novartis Italia e presentati a Roma, nella sede dell’associazione Civita. Durante l’evento, Novartis Italia ha annunciato un investimento di 350 milioni di euro entro il 2025 per potenziare la capacità di innovazione scientifica nel Paese, collaborando con tutti i partner per il futuro: istituzioni nazionali e regionali, società scientifiche ed associazioni pazienti, per “reimmaginare la salute insieme e affrontare le principali sfide sanitarie del domani, prima tra tutte la riduzione delle disuguaglianze nell’accesso alle cure e all’innovazione”.

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