Giubileo, reperti piazza Pia: via libera a delocalizzazione

(Adnkronos) – E’ stato autorizzato lo scavo a esaurimento, lo smontaggio, la delocalizzazione e lo stoccaggio in vista della ricollocazione e della musealizzazione dei resti di età romana della fullonica e dell’edificio residenziale di età imperiale, venuti alla luce nello scavo per la realizzazione del sottopasso di Piazza Pia a Roma. Convocata con urgenza venerdì 14 per oggi dal presidente Leonardo Nardella, segretario regionale Mic per il Lazio, la Commissione regionale per il Patrimonio culturale del Lazio, ha anticipato riunendosi ieri e autorizzando, su proposta della soprintendente speciale di Roma Daniela Porro, in modo da consentire la tempestiva emanazione del decreto di autorizzazione, che permetterà l’immediata ripresa dei lavori, garantendo il rispetto del cronoprogramma realizzativo del sottopasso. 

L’autorizzazione prescrive, oltre al consolidamento, al distacco, alla delocalizzazione dei resti murari, degli apparati decorativi e di rivestimento delle strutture, il lavaggio, la classificazione, lo studio dei reperti mobili rinvenuti, il restauro di quelli più significativi e la ricostituzione e la valorizzazione del contesto archeologico, da delocalizzare nei Giardini di Castel Sant’Angelo e all’interno del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo. La realizzazione dovrà avvenire entro due anni dalla autorizzazione, corredata da una ricostruzione in 3D e dalla realizzazione di un progetto di valorizzazione virtuale del contesto storico-topografico (horti Agrippinae, horti Domitiae, ager Vaticanus), mediante pubblicazione scientifica e prodotto audiovisivo e digitale. 

L’intera operazione di smontaggio, delocalizzazione e ricollocazione avverrà sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Speciale di Roma. “L’immediata risposta delle istituzioni per la tutela e la valorizzazione dei resti di età romana rinvenuti nel sottopasso di piazza Pia è un ottimo risultato, frutto di una proficua collaborazione istituzionale”, dichiara il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. 

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