Studi in attesa di un’eventuale riapertura dei termini
L’argomento al centro del webinar organizzato da Cassa Ragionieri ed esperti contabili
di Davide Mattei
“Ritengo che lo strumento e la filosofia della riforma fiscale, che prevede un dialogo preventivo con il contribuente, abbia una sua logica e possa portare dei benefici all’intero sistema. Però, naturalmente, bisogna dare i tempi giusti per poter assimilare e trasmettere i concetti ai propri clienti e quindi agli stessi contribuenti, per poterli metabolizzare. La proroga rientra nella logica di un sistema che vorrebbe funzionare meglio. Mi auguro quindi che venga accolta”. Lo ha dichiarato Andrea De Bertoldi, parlamentare di maggioranza in Commissione Finanze alla Camera, nel corso del Cnpr forum “Concordato preventivo biennale. Croce o delizia per le partite iva?” promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili presieduta da Luigi Pagliuca.

L’altro aspetto – ha aggiunto De Bertoldi – è che forse si potrà intervenire meglio sulle cause, anche esimenti, nel caso di eventi eccezionali che sono previste ma che andrebbero meglio definite a tutela della buona fede del contribuente che prende un impegno con l’Amministrazione finanziaria. Ritengo, infine, che delle risposte vadano date anche sul tema degli organici dell’amministrazione finanziaria perché i commercialisti e gli esperti contabili da tempo hanno difficoltà a dialogare”.
Forte critica è stata espressa dal senatore Mario Turco, vicepresidente nazionale del M5s: “La riforma del fisco del governo Meloni disattende tutti i suoi obiettivi iniziali. Non riduce le tasse ai contribuenti, non contrasta adeguatamente l’evasione fiscale, non semplifica il calendario fiscale che resta zeppo di scadenze. Oltre 20 condoni con una serie di depenalizzazioni. Il Concordato, da strumento innovativo che doveva migliorare il rapporto tra fisco e contribuenti, si è trasformato in un condono per gli anni 2018/2022 e in un condono preventivo per gli anni 2025/2026. Chiediamo dunque al governo come andrà a ridurre le tasse per il ceto medio, obiettivo irraggiungibile a causa della scarsa adesione del Concordato”.

Critiche giungono anche da Virginio Merola, capogruppo del Pd in Commissione Finanze a Montecitorio: “È necessario capire come verranno riaperti questi termini, si parla di un nuovo provvedimento. Quello che sta diventando davvero intollerabile sono le continue modifiche che complicano ulteriormente il lavoro dei professionisti e, soprattutto, creano incertezza tra i contribuenti. Noi siamo fermamente contrari a questo ‘Concordato’. Ci chiediamo come sia possibile gestire un sistema fiscale frammentato in così tanti rivoli, che continua a generare discriminazioni tra famiglie e imprese. Crediamo che sia fondamentale arrivare a un sistema fiscale chiaro, in cui ogni contribuente sappia esattamente cosa deve pagare. Invece, si sta creando una situazione di incertezza che, nonostante la competenza degli addetti ai lavori, rende impossibile affrontare serenamente il risultato finale”.

Per Luana Zanella, presidente del gruppo di Alleanza Verdi Sinistra alla Camera: “I diritti di contribuenti e professionisti, in particolare di commercialisti ed esperti contabili, vanno garantiti. Le misure del governo sulla riforma fiscale dimostrano l’incapacità di prendere a cuore il sistema contributivo nel suo insieme. Siamo molto preoccupati e presenteremo opportuni emendamenti per l’interesse generale in occasione del dibattito sulla legge di bilancio”.

*ItaliaOggi
