Nelle città è emergenza abitativa per famiglie e giovani
L’argomento al centro del forum organizzato da Cassa ragionieri ed esperti contabili
di Mattia Grieco
Per famiglie e studenti italiani è sempre più difficile trovare un alloggio in affitto. Se ne è discusso nel corso del Cnpr forum “Emergenza abitativa per famiglie e studenti nelle città metropolitane”, promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca, che ha visto protagonisti Luigi Nave, senatore del M5s e componente della commissione Ambiente, Pino Bicchielli, vicepresidente di Noi Moderati alla Camera dei Deputati; Antonio Misiani (Pd), vicepresidente della Commissione Bilancio a Palazzo Madama ed Erica Mazzetti, deputata di Forza Italia in Commissione Ambiente a Montecitorio.
Nel corso del dibattito, moderato da Anna Maria Belforte, il punto di vista dei professionisti è stato illustrato da Pasqua Borracci, commercialista e revisore legale dell’Odcec di Bari: “Inflazione, caro bollette, calo del potere d’acquisto degli stipendi costituiscono gli ingredienti di una emergenza abitativa sempre più stringente. L’offerta di alloggi è oltretutto ridotta dal fenomeno degli affitti turistici e dalla finanziarizzazione del mercato immobiliare. La realizzazione di un piano casa strutturato in grado di rispondere alle necessità di famiglie e studenti potrebbe essere una prima risposta al problema. Le altre soluzioni prevedono l’impegno di parlamento e governo per conciliare lo sviluppo del turismo nelle città metropolitane e la richiesta di nuove abitazioni. La ‘palla’, dunque, deve passare necessariamente al legislatore che deve essere in grado di contemplare due esigenze primarie per il nostro Paese”.
Le conclusioni sono state affidate a Paolo Longoni, consigliere dell’Istituto Nazionale Esperti contabili: “Oggi, le grandi città metropolitane soffrono l’esaurimento degli spazi, mentre le periferie, spesso degradate, scoraggiano gli investimenti privati. È necessario riqualificare queste aree per renderle più attrattive e migliorare la qualità della vita urbana. Tra le soluzioni, emerge l’importanza di facilitare l’accesso al credito per le fasce di reddito più basse e bilanciare le esigenze abitative con la domanda turistica, che ha convertito molti alloggi in affitti brevi. La creazione di strutture ricettive di medio livello potrebbe ridurre questa pressione. Inoltre, un riequilibrio fiscale è fondamentale per favorire l’utilizzo abitativo degli alloggi privati. Solo un approccio integrato, basato su riqualificazione urbana, accesso al credito e politiche fiscali mirate, potrà affrontare efficacemente la crisi abitativa e favorire lo sviluppo sostenibile delle città italiane”.
* ItaliaOggi
