IL COMMENTO DI DAVID SANTODONATO
“L’infanzia sta attraversando una fase particolarmente critica. L’aggravarsi di nuovi conflitti ha ulteriormente peggiorato una situazione già compromessa dalla pandemia, che ha rallentato gli aiuti nelle aree più vulnerabili del mondo. Quando scoppiano guerre, masse di persone sono costrette a spostarsi, e i bambini e gli adolescenti sono quelli che pagano il prezzo più alto, dovendo abbandonare le proprie case e abitudini da un giorno all’altro. Senza dimenticare quei bambini che purtroppo non sopravvivono ai conflitti o non possono ricevere cure adeguate a causa della mancanza di risorse.
Questo è un momento estremamente difficile, ma il nostro compito, come Unicef, è mantenere viva la speranza e portare aiuto dove è più necessario. L’Unicef opera quotidianamente, senza distinzioni, per soccorrere e proteggere i bambini, svolgendo un lavoro prezioso. Interveniamo in molti ambiti, ma nelle zone di conflitto il nostro obiettivo principale è garantire sicurezza, cibo, acqua potabile e istruzione a chi vive in condizioni estreme. Per chi volesse dare un contributo può prendere contatto con Comitato di Roma per l’Unicef o fare una donazione che ci aiuti a sostenere i nostri progetti”.
* ItaliaOggi
