L’INTERVENTO DI ANDREA IACOMINI
A livello globale, dobbiamo riconoscere che l’infanzia sta attraversando uno dei periodi più difficili della storia. I nostri report indicano che, dal 1946 a oggi, i bambini del pianeta vivono la peggiore era mai registrata. E non si tratta solo di guerre e conflitti, purtroppo sempre più diffusi e protagonisti delle notizie quotidiane. Ci troviamo di fronte a un circolo vizioso in cui guerre, carestie, povertà, istruzione negata e danni ambientali si intrecciano, facendo ricadere il peso maggiore proprio sui più piccoli.
Oggi, 500 milioni di bambini vivono in zone di guerra, con 59 paesi coinvolti in conflitti. Siamo abituati a sentire parlare di Ucraina e Gaza, ma un’emergenza non esiste solo quando è sotto i riflettori: è un’emergenza anche, e soprattutto, quando nessuno ne parla. Gravi crisi si consumano nel silenzio, come in Sudan, dove il conflitto ha numeri impressionanti, o nella Repubblica Democratica del Congo, dove 800mila bambini sono costretti alla fuga dalla malnutrizione e dalla povertà.
* ItaliaOggi
