L’OPINIONE DI LUCA SQUERI
“A dicembre l’Ucraina ha chiuso il rubinetto di quella quantità di gas che ancora arrivava dalla Russia dopo l’embargo. Questo ha determinato il rialzo dei prezzi che si è riflesso sulle bollette elettriche perché in Italia la corrente elettrica è ancora fortemente legata come produzione al gas.
E’ stato dunque necessario fare quello che ha fatto il governo, vale a dire mettere mano al portafoglio e nell’ultimo decreto di dieci giorni fa ha dato come risorse disponibili tre miliardi complessivi: 1,4 miliardi per le famiglie e 1,6 miliardi per il mondo produttivo per consentire un impatto meno pesante.
Ritengo che le prospettive siano ottimistiche perché già sentire parlare di pace tra Russia e Ucraina ha già fatto scendere i prezzi. Dunque se la dinamica geopolitica fosse quella, sarebbe un grande risultato anche in termini di benefici per l‘energia.
Inoltre considerando che andiamo verso l’estate c’è da tenere presente che abbiamo le riserve non da riempire per cui possiamo dunque sperare in un ribasso e in un’uscita da questa situazione emergenziale”.
* ItaliaOggi
