IL PENSIERO DI CARLO MAIORCA
La situazione dell’infanzia nel mondo è estremamente complessa e difficile. Pensiamo subito alle zone di guerra, dove le difficoltà vengono amplificate per i bambini rispetto agli adulti. Nei campi di guerra, in particolare, vengono negate le necessità basilari, dal cibo al gioco fino alla scuola, elementi fondamentali per la formazione di uomini e donne. Tuttavia, non possiamo dimenticare i giovani del nostro Paese.
Negli ultimi anni, soprattutto dopo l’emergenza sanitaria provocata dal Covid, si è registrata una crescente esplosione di violenza tra i giovani, un fenomeno allarmante. Se da noi non si muore di fame, esiste però un grave squilibrio educativo e formativo, evidente dalle cronache quotidiane sui giornali e nei telegiornali.
Si tratta di una crisi profonda che richiede un intervento urgente. Dobbiamo pensare a chi è meno fortunato e impegnarci ad aiutare chi ne ha bisogno. L’Unicef riconosciuta a livello globale, è un’organizzazione efficace e tempestiva nel portare aiuto a chi ne ha più bisogno.
* ItaliaOggi
