IL PENSIERO DI CHIARA TENERINI
“L’inflazione ha colpito duramente durante gli anni post pandemici. Quello dell’inflazione non è un concetto astratto ma una tassa occulta che pesa sull’economia e sul potere d’acquisto delle famiglie in maniera chirurgica.
Dopo la pandemia, con la guerra in Ucraina, abbiamo assistito a un aumento vertiginoso dei prezzi dell’energia che ha influito pesantemente con l’aumento delle materie prime e dei beni di prima necessità.
Una voragine è stata aperta dalla BCE che repentinamente ha alzato i tassi d’interesse che sono aumentati quasi il doppio. Tuttavia, ad aprile, secondo gli ultimi dati, abbiamo assistito a un lieve incremento degli stipendi e della paga oraria.
Il governo ha compiuto grossi sforzi con il taglio del cuneo fiscale del sei / sette per cento per aumentare il potere d’acquisto degli italiani soprattutto per i ceti medio bassi, la riforma fiscale con l’accorpamento delle aliquote e ancora il bonus bollette replicato lo scorso mese.
Ancora non è sufficiente, dobbiamo rendere strutturali alcune misure farle uscire dalla dimensione del bonus, c’è necessità di intervenire ulteriormente sul taglio del cuneo fiscale e rendere competitive le nostre aziende”.
* ItaliaOggi
