“Lazio Blue Route Press Tour” lungo la costa etrusco-romana

Approdi, memorie e visioni
Roma, 5 lug. (askanews) – La seconda giornata del “Lazio Blue Route Press Tour” – promosso dall’Associazione Istinto Social Lab 4 Business APS in collaborazione con il Comune di Santa Marinella – ha proposto ai giornalisti un’inedita esperienza via mare lungo la costa di Santa Marinella, trasformando una semplice navigazione turistica in un viaggio narrativo ed immersivo lungo oltre duemila anni di rapporto tra uomo e territorio. Lo scopo è stato raccontare la storia etrusca e poi romana di un litorale che con un complesso sistema marittimo basato su 4 porti contemporaneamente attivi e floridi ha rappresentato una delle più rilevanti economie del Mediterraneo, paragonabile a quella di Atene al tempo dell’antica Grecia.
In compagnia di Edoardo Bruni – archeologo e guida ambientale – il mezzo nautico è salpato dal porto turistico di Santa Marinella, un tempo noto come Punicum, l’antico scalo etrusco che collegava l’Etruria meridionale alle rotte tirreniche, l’imbarcazione ha tracciato una rotta culturale e sensoriale che ha permesso ai partecipanti di leggere il paesaggio marino come un “archivio vivente”, ricco di segni, tracce e memorie stratificate.
Protagonisti della giornata sono stati gli antichi approdi etrusco-romani: dal sito sacro di Pyrgi, con i suoi celebri templi e le lamine d’oro conservate oggi a Villa Giulia, fino alla zona di Alsium, sito etrusco e poi romano trasformatosi in luogo di villeggiatura dell’aristocrazia imperiale. Qui, lungo il litorale, emergono ancora oggi i resti delle maestose ville marittime, articolate in terrazze sul mare, con impianti termali, vasche per l’allevamento dei pesci, criptoportici e pontili per l’approdo privato. Monumenti sommersi o affioranti che raccontano un’epoca in cui la costa era non solo nodo commerciale, ma anche spazio di contemplazione, benessere e sperimentazione architettonica.
Durante l’esplorazione, dove non è mancato un momento di snorkeling che ha consentito la facile ricognizione di un antico pozzo e di altri reperti sommersi, un riferimento speciale è stato dedicato alle peschiere romane di Santa Marinella, visibili dal mare e da terra in condizioni di limpidezza. Opere ingegneristiche perfettamente integrate nel paesaggio costiero, concepite per l’allevamento ittico e la conservazione del pescato, ma oggi straordinario punto di interesse per attività di snorkeling e interpretazione ambientale subacquea. Un patrimonio di archeologia marina fruibile in chiave sostenibile, che trasforma ogni tratto di costa in un punto di accesso al passato sommerso.
L’esperienza in mare si è rivelata un vero e proprio laboratorio: il confronto tra i modelli insediativi antichi e l’odierna configurazione costiera – fatta di porti turistici, stabilimenti balneari, servizi per la nautica da diporto e sport acquatici – ha stimolato una riflessione sulla trasformazione del territorio e sul potenziale di una nuova narrazione identitaria fondata sul legame tra cultura, storia, paesaggio e innovazione.
I contenuti e gli itinerari proposti durante il Press tour sono raccolti all’interno della Guida turistica ufficiale della “Lazio Blue Route: I Santi del Mare”, che rappresenta uno strumento utile e aggiornato per esplorare il litorale attraverso esperienze tematiche, approfondimenti storici e suggerimenti per la fruizione consapevole del territorio. La guida è consultabile sul portale www.vistborgietruschi.it, dove sono segnalati anche i cosiddetti “Blue Point”, ovvero punti di interesse lungo la costa dedicati a esperienze a stretto contatto con il mare e sotto il mare: snorkeling, diving, visite archeologiche subacquee, kayak narrativi, escursioni in barca a vela e attività di “citizen science”.
L’esperienza si è chiusa con una sosta enogastronomica realizzata in collaborazione con il partner “Squili Bistrot” dove, ancora una volta, si è potuta apprezzare la cucina basata sui prodotti del territorio, le eccellenze vitivinicole locali e il gustoso gelato artigianale ispirato al mare realizzato dal Maestro Gelatiere Giorgio Carlo Bianchi titolare del brand “Capitan Cono”.
Attraverso giornate come questa, la Lazio Blue Route, consolidato progetto lanciato nel 2022 attraverso un laboratorio organizzato presso l’evento “Blue Planet Economy Expoforum” di Fiera Roma, si afferma non solo come un itinerario turistico-culturale, ma come un progetto strategico che connette passato e futuro in una visione integrata di valorizzazione territoriale. Un modello di turismo sostenibile, dove la lentezza della fruizione, la qualità delle esperienze e la conoscenza dei luoghi si coniugano con i principi della Blue Economy: rispetto dell’ambiente, innovazione nei servizi, economia circolare e inclusione delle comunità locali. Navigare lungo la Lazio Blue Route significa scoprire la costa come patrimonio narrativo: ogni approdo è una storia da raccontare, ogni fondale è una memoria da esplorare, ogni esperienza è un passo verso un turismo più autentico, intelligente e rigenerativo.
“Il Press Tour rappresenta per noi un momento chiave per far emergere il valore profondo di questo territorio e del progetto Lazio Blue Route su cui abbiamo iniziato ad investire dall’inizio, affiancando l’Associazione MAR ETS che lo ha promosso in ambito nazionale ed internazionale”, dichiara Laura Castellani, Direttrice di Istinto Social Lab 4 Business APS: “Mettere in rete borghi, approdi, storie e persone vuole dire dare identità e valore ad una costa che troppo spesso viene raccontata in chiave solo balneare. Noi vogliamo contribuire a mostrarne il cuore antico ed il potenziale futuro”.
“Santa Marinella è custode di una eredità straordinaria – afferma Paola Fratarcangeli, consigliera del Comune di Santa Marinella delegata per il marketing territoriale – che unisce archeologia, cultura marinara e sostenibilità. L’odierna esperienza in mare, nel pieno spirito della Lazio Blue Route, ci ricorda che siamo parte di un paesaggio millenario che dobbiamo conoscere e tutelare, ne stiamo dando prova con l’investimento operato su Castrum Novum. Questo straordinario sito archeologico, a breve, sarà oggetto di un significativo intervento volto ad ampliare e sistemare l’area, offrendo anche diversi servizi ai visitatori attraverso un vero e proprio centro visite ed un attrezzato punto di ristoro”.
“La Lazio Blue Route è una opportunità concreta per costruire un nuovo modello di sviluppo costiero – sottolinea e chiude Emanuele Minghella, presidente del Consiglio Comunale di Santa Marinella – un progetto di marketing che parte dalla memoria storica per generare valore economico e sociale attraverso la valorizzazione del nostro mare e dei nostri approdi. Scommetere sulla Blue Economy significa scegliere di investire decisamente sulla sostenibilità e sul futuro”.

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