LE PAROLE DI LAURA CAVANDOLI
“Si tratta di un’urgenza maturata nel tempo e divenuta sempre più rilevante, strettamente legata – e forse in parte causata – dall’inverno demografico che il Paese sta attraversando.
Il Governo è già intervenuto destinando ingenti risorse alle famiglie più povere e confermando il fondo per la povertà educativa che dispone di oltre 300 milioni di euro che garantiranno almeno cinque anni di attività.
L’obiettivo è realizzare interventi mirati, valorizzando le buone pratiche educative degli enti del Terzo Settore che hanno già prodotto risultati concreti e dando così nuovo impulso sia all’azione istituzionale sia a quella territoriale.
Si intende sostenere gli enti locali, in particolare nei servizi sociali, utilizzando anche il Terzo Settore come strumento capace di conoscere le esigenze del territorio e offrire un contributo concreto.
La situazione attuale è anche il risultato di due eventi significativi: la pandemia da Covid-19 e la gestione del Reddito di cittadinanza. La svolta è arrivata con il Governo Meloni, che ha interrotto l’assistenzialismo puro e reindirizzato i fondi a sostegno diretto delle famiglie, continueremo in questa direzione”.
* ItaliaOggi
