ROMA – “Nonostante l’attacco di ieri sera a una delle nostre imbarcazioni in Tunisia, la Global Sumud Flotilla rimane risoluta e imperterrita. Ci stiamo preparando a partire da Tunisi, in attesa degli ultimi controlli meccanici, delle valutazioni meteorologiche e della preparazione dei partecipanti. La nostra missione è chiara: denunciare la pulizia etnica in atto da parte di Israele ed essere solidali con il popolo palestinese”. Così la Gsf in una nota.
La notte scorsa, una delle navi della coalizione internazionale che intende rompere il blocco sulla Striscia di Gaza imposto da Israele dal 2007, per portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese, ha denunciato di aver subito un attacco da parte di un drone, che ha scatenato un incendio a bordo. La nave era ormeggiata al porto Sidi Bou Said, in Tunisia, in attesa di unirsi alle imbarcazioni già in viaggio verso la Striscia.
LA GLOBAL SUMUD FLOTILLA ITALIANA PARTIRÀ DA SIRACUSA GIOVEDÌ
Il Global Movement to Gaza conferma in una nota che le partenze italiane della Global Sumud Flotilla avverranno giovedì 11 settembre da Siracusa. Si comunica chelo stesso giorno sarà previsto un incontro con la stampa alle ore 10 presso il porto di Siracusa; ulteriori dettagli su questa convocazione saranno rilasciati nelle prossime ore.Il movimento continua riferendo che, in seguito al bombardamento subito dalla barca “Familia Madeira” a Tunisi della notte scorsa, vengono “chiamate le città italiane alla mobilitazione immediata. A Roma, concentramento oggi alle 19 a piazzale Aldo Moro: apriamo corridoi umanitari, rompiamo il blocco navale israeliano, fermiamo il genocidio del popolo palestinese”.
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