IL PENSIERO DI ANTONIO MISIANI
“I dati sono allarmanti e non possono lasciarci indifferenti: secondo Inapp due milioni di persone hanno rinunciato a curarsi, mentre le stime Istat parlano addirittura di 5.800.000 cittadini. Siamo di fronte a una violazione gravissima di un principio costituzionale, sancito dall’articolo 32, che riconosce la salute come diritto universale e inviolabile.
Come Pd ci battiamo con forza per invertire questa deriva. Il nodo centrale è quello delle risorse: negli ultimi anni il Servizio Sanitario Nazionale ha subito un progressivo definanziamento.
Le risorse stanziate sono aumentate in valore assoluto, ma non in linea con la crescita del PIL, tanto che nel 2025 il fondo sanitario nazionale, in rapporto al prodotto interno lordo, ha toccato il livello più basso dal 2010. È indispensabile riportare il finanziamento pubblico della sanità italiana almeno alla media europea.
Solo così potremo garantire stabilità e prospettiva al sistema: più fondi strutturali, più personale, investimenti concreti sulla medicina territoriale e di prossimità. È questa la strada per restituire ai cittadini sanità realmente equa ed efficace”.
*ItaliaOggi
