Pnrr e risorse statali al centro

IL PENSIERO DI ROSARIA TASSINARI

«I dati dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico pesano molto, perché viviamo in un mondo altamente competitivo e l’evoluzione del nostro sistema d’istruzione è fondamentale per poter competere ed essere al livello degli altri Paesi.

Ritengo che questo gap debba essere colmato con investimenti mirati e interventi diretti sul fronte dell’istruzione. In questo senso va ricordato il forte impegno del governo Meloni e, in particolare, del ministro Bernini: per l’anno accademico 2024-2025 sono stati stanziati 880 milioni di euro per le borse di studio, provenienti in parte dal PNRR e in parte da risorse statali.

Si tratta di fondi destinati a sostenere gli studenti più fragili dal punto di vista economico, garantendo a tutti la possibilità di accedere non solo all’istruzione superiore, ma soprattutto a quella universitaria.

È su questa linea che bisogna insistere: i risultati si vedranno nel prossimo futuro e sono convinta che le risorse stanziate contribuiranno a colmare il divario e a produrre effetti significativi».

* ItaliaOggi

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