IL PENSIERO DI MARIASTELLA GELMINI
«L’edilizia in Italia vale un terzo del PIL e impiega tre milioni di lavoratori: un settore decisivo per lo sviluppo del Paese. A Milano, capitale economica nazionale, è urgente intervenire: migliaia di famiglie hanno le case ancora bloccate a causa di un’indagine giudiziaria.
Serve un confronto tra Comune e Procura per chiarire le responsabilità e tutelare chi ha acquistato in buona fede. Non possono essere i cittadini a pagare il prezzo di irregolarità altrui. Il problema è più ampio: nelle grandi città i costi dell’abitare continuano a crescere e il ceto medio non riesce più a vivere stabilmente, alimentando lo spopolamento urbano.
Occorre una vera politica della casa, nazionale e locale. Anche l’UE ha inserito l’abitare nelle proprie strategie: è tempo che l’Italia faccia lo stesso, con un Piano Casa strutturato e il coinvolgimento degli enti territoriali.
A Milano è stato commesso un errore: escludere le assemblee elettive dalle scelte urbanistiche, delegando troppo ai tecnici. Il Consiglio comunale deve tornare protagonista: la città si governa con responsabilità politica, non solo con procedure amministrative».
* ItaliaOggi
