L’INTERVENTO DI ROSARIA TASSINARI
“Spesso si registra molto pudore nel trattare questi temi, anche tra i giovani. Sono convinta che la famiglia sia rilevante ma deve collaborare con gli esperti del settore.
Viviamo in un contesto dove i ragazzi entrano in contatto con queste tematiche sempre più precocemente attraverso i social. Devono essere per questo tutelati e l’unico modo per farlo è fare rete tra famiglie, scuola e l’ambiente sociale per educare e prevenire le violenze di genere.
Bisogna altresì cercare di rispettare le tempistiche di crescita dei figli senza arrivare troppo presto e cercando il supporto degli esperti. L’importante è mantenere il ruolo centrale della famiglia.
Alla Camera stiamo lavorando sul consenso informato per contrastare il vuoto educativo. La scuola deve elaborare i temi e avvisare le famiglie per condividere i programmi perché queste ultime possano svolgere a pieno anche il ruolo di controllo che hanno.
Infine serve una formazione attenta per chi opera a livello scolastico. I nostri insegnanti sono tra i migliori in assoluto ma dobbiamo metterli nelle condizioni di non arrivare in modo improvvisato su questi temi delicati”.
* ItaliaOggi
