IA, convegno tributaristi INT su sfide che pone a professionisti

Manovra, focus presidente Alemanno su interventi per famiglie e misure per recupero evasione
Roma, 20 nov. (askanews) – Si è concluso oggi il XXIV Convegno Nazionale dell’Istituto Nazionale Tributaristi, aperto dalla conferenza stampa dedicata ai primi orientamenti sulla manovra economica e sulla Legge di bilancio. Il presidente Riccardo Alemanno ha illustrato le valutazioni dell’INT, soffermandosi sugli interventi previsti per le famiglie, sulle misure per il recupero dell’evasione e sulle osservazioni relative alla rottamazione quinquies. È quanto si legge in una nota.
Nel corso dei lavori è stato tracciato anche un bilancio sull’anno 2025, segnato – secondo l’Istituto – dall’avvio della riforma dell’albo unico dei commercialisti ed esperti contabili, che riconosce la tutela per le attività dei professionisti ex Legge 4/2013. Centrale anche il lavoro congiunto tra le confederazioni professionali per l’estensione delle tutele in caso di malattia. L’INT – prosegue il comunicato – ha inoltre richiamato l’attenzione sulle recenti norme che confermano il sistema duale delle professioni e sull’avvio della delega unica per gli intermediari fiscali abilitati, operativa dall’8 dicembre.
Alemanno ha poi presentato gli obiettivi per il 2026: il consolidamento dell’attività professionale del tributarista, il rafforzamento della deontologia, una maggiore vigilanza contro le affermazioni fuorvianti relative alle esclusive professionali, l’ampliamento dell’offerta formativa obbligatoria – con nuovi percorsi dedicati al digitale e all’Intelligenza Artificiale – e il rinnovo degli accordi con enti e istituzioni. Il 2026 sarà inoltre l’anno di avvio dell’VIII Congresso Nazionale, che coinciderà con il trentennale dell’idea fondativa dell’Istituto.
Durante il Convegno ampio spazio è stato dedicato al tema dell’Intelligenza Artificiale e alle sfide che essa pone alle professioni.
L’On. Debora Serracchiani ha evidenziato la necessità di definire ambiti chiari di utilizzo: “L’intelligenza artificiale è una delle sfide più impegnative che stanno affrontando oggi le professioni. Stabilire i limiti contenuti, quello che si può fare, è vero. C’è stato un provvedimento di legge che abbiamo adottato proprio a entrati in piccola del 10 novembre. Però siamo ancora ai principi, manca la concretezza rispetto a quello che si può fare, non si può fare e sul controllo umano in quali limiti. Ho l’idea che noi siamo ancora con penna e calamaio quando invece la sfida è molto più impegnativa e importante”.
L’On. Luigi Marattin ha posto l’accento sulle opportunità produttive: “L’intelligenza artificiale è uno strumento potente, può rappresentare una grande occasione di guadagno e di produttività. Sono sicuro che anche all’interno della vostra professione troverete un modo di utilizzare l’intelligenza artificiale come un boost di produttività e quindi per fare evolvere sempre la vostra professione”.
Il presidente di Confassociazioni e dell’Osservatorio ENIA, Angelo Deiana, ha ricordato come l’AI sia già parte strutturale dei mercati globali: “Abbiamo fatto anni luce di passi in avanti. Io qui, proprio per introdurre, ridiamo un secondo quello che ho detto anche l’anno scorso. Noi, l’intelligenza artificiale,, sofisticata ce l’abbiamo da 2008 e forse anche da qualche anno prima. In questo esatto momento, il 75% degli scambi sui mercati finanziari mondiali sono fatti da reti neurali, algoritmi che agiscono in nome e per conto nostro”.
Il prof. Enrico Molinari ha offerto una lettura evolutiva degli impatti dell’AI: “Non abbiamo perso tutto il valore che sta in mezzo, ma semplicemente abbiamo un alleato attraverso cui e con cui ridisegnare e modellare quelle che sono le nostre modalità operative, del lavoro quotidiano, il nostro approccio. Quindi cambiamo punto di vista, proviamoci. Concentriamoci sul fatto che ogni prodotto che noi acquistiamo, il servizio che noi gestiamo e utilizziamo è già intrinsecamente intelligente, cioè è un prodotto intelligente ma collettivo e non ce ne rendiamo conto, lo usiamo e molto spesso lo usiamo per magia. Forse questa intelligenza è addirittura troppo economica per essere misurata, ma usando una moneta che io chiamo della coscienza collettiva, forse possiamo capire come nasceranno sempre più professionisti inimmaginabili”.
Nel suo contributo, Eraldo Minella, Direttore Generale Servizi Professionali e Formazione del Gruppo 24 Ore, ha sottolineato la portata trasformativa dell’AI sull’intero sistema professionale: “Grandi impatti, grandi stravolgimenti, l’intelligenza artificiale è sicuramente l’innovazione più veloce e con l’impatto più profondo rispetto a questi altri accadimenti. Ecco io la cosa che sottolineo, ma vale per noi, credo che valga per tutti e per voi, non investe solo i prodotti che si utilizzano, è più di uno strumento da questo punto di vista, investe tutta l’organizzazione, i processi, la cultura”.
Il Convegno si è concluso con l’impegno dell’Istituto Nazionale Tributaristi a proseguire il confronto istituzionale sulle riforme in corso e sul ruolo strategico dei tributaristi nell’evoluzione – conclude la nota – del sistema fiscale e professionale italiano.

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