In manovra 1,6 miliardi

L’INTERVENTO DI LAURA CAVANDOLI

“L’impegno di diventare genitore non si esaurisce sul lato economico, anche se sicuramente la scelta di diventare genitore passa anche da una valutazione personale, del proprio lavoro e del reddito familiare.

Su questo aspetto il governo sta facendo grande attenzione per incentivare le donne a lavorare, con sgravi contributivi per l’assunzione di lavoratrici madri che non debbano scegliere tra lavoro o maternità ma che possano trovare una degna retribuzione e la realizzazione personale.

Abbiamo un tasso di disoccupazione femminile ai minimi storici: è chiaro che lo Stato vi ha investito grandi risorse. Nella legge di Bilancio sono state incrementate di 1 miliardo e 600 milioni le risorse per le famiglie, oltre alla riduzione IRPEF di due punti per i redditi fino a 50 mila euro: si guarda quindi al ceto medio e alle famiglie per dare più stabilità dal punto di vista economico affinché le famiglie possano crescere.

C’è ancora il bonus mamme che è stato incrementato alle lavoratrici che hanno due figli e un reddito annuo complessivo sotto i 40 mila euro. Togliere, infine, il valore catastale della prima casa dall’ISEE è importantissimo perché molte famiglie potranno permettersi servizi, spesso necessari, a costi minori”.

* ItaliaOggi

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