IL PENSIERO DI YLENJA LUCASELLI
“Prerogativa delle famiglie è la scelta di come e quando iniziare a parlare dei temi che hanno a che fare con l’educazione al sentimento dei propri figli. Nelle scuole si deve insegnare il rispetto del prossimo e della vita in generale. Cosa che non ha a che fare con l’educazione sessuale.
I nostri ragazzi hanno bisogno di modelli che sono sicuramente quelli della famiglia e della scuola ma quest’ultima non può e non deve sostituirsi alle famiglie. Ci devono essere protocolli stilati con l’aiuto delle associazioni che si occupano delle famiglie che hanno disagi educativi al proprio interno.
Educare i bambini al rispetto dell’altro è molto diverso dall’inculcare la teoria gender o Lgbtq+. E’ fondamentale costruire un percorso condiviso con linee guida precise. Anche per questo all’interno delle riforme abbiamo previsto la facoltà del genitore di scegliere se far partecipare il proprio figlio a percorsi di questo tipo.
La scuola è uno spazio dove si impara la socialità, la conoscenza di sè stessi con l’obiettivo di formare le giovani menti. Per questo deve essere protettiva a prescindere”.
* ItaliaOggi
