L’OPINIONE DI ANDREA MASCARETTI
“Servono sobrietà digitale, cultura della cybersicurezza e investimenti nelle nuove tecnologie, ma anche certezza delle origini dei dati, tutela dell’informazione e formazione continua per tutti i cittadini.
La transizione digitale non va frenata, va governata. Il digitale consuma energia e risorse, ma riduce la necessità di mobilità, accelera la ricerca e connette le competenze. Un concetto fondamentale è che la sicurezza informatica non è un costo, ma è parte integrante di ciò che dà valore ai nostri beni e al nostro lavoro.
Le vulnerabilità delle nostre imprese, delle istituzioni e dei privati cittadini sono note: software non aggiornati, una superficie di attacco sempre più ampia e affidamento su fornitori extraeuropei.
Per contrastare la capacità offensiva dei cybercriminali, occorrono investimenti adeguati, cultura della sicurezza informatica e formazione continua. Per questo considero importante inserire nei programmi scolastici corsi di educazione digitale sulla sicurezza online”.
* ItaliaOggi
