Per il Capodanno di Rimini c’è anche la balera a due passi dal mare

RIMINI – Il sogno è di festeggiare come la cucina italiana il riconoscimento di Patrimonio Unesco. Ma intanto incombe il Capodanno e il liscio, il “clarinetto in do” della Romagna, si prende il suo spazio a Rimini, tramutando piazzale Kennedy in una balera a cielo aperto a due passi dalla spiaggia. Per la notte di San Silvestro ecco quindi la Liscio street parade in versione invernale, con protagonisti non solo grandi nomi del genere ma anche la Generazione Z. “Un Capodanno al mare all’insegna della musica del nostro territorio”, sottolinea questa mattina alla stampa il sindaco Jamil Sadegholvaad, mettendo in luce il “progetto culturale” alla base del rilancio del folk romagnolo. Un progetto partito due anni fa e “cresciuto in modo esponenziale” fino al successo della scorsa estate in occasione della Notte rosa. D’altronde, “la nostra musica ha qualcosa di magico, radici e origini da coltivare” e l’amministrazione ci crede. Sul liscio c’è “un’attenzione molto importante”, conferma l’assessore alla Cultura Michele Lari, tra eventi come la Liscio street parade appunto, e attività di studio, come il convegno al teatro Galli per i 70 anni di Romagna mia. Il liscio, aggiunge, ha contrastato con successo l’ascesa del boogie-boogie e l’omologazione, “una sfida che ora si ripete con la musica mainstream”. E c’è una nuova generazione che “rilancia la tradizione della nostra terra, tanti ragazzi accompagnati da ‘mostri sacri’ e al lavoro per non vedere sparire una parte integrante del nostro dna”.

La festa del 31 dicembre scatta alle 21, entra nel dettaglio Mirco Ermeti dell’organizzazione, con inizio schioccante affidato ai “sciucaren” e alle loro fruste, con protagonisti in particolare i fratelli Matteo e Yuri Mengoni, freschi vincitori della Corrida in televisione. A seguire spazio alla danza con Le Sirene danzanti e le scuole, in attesa della star Roberta Cappelletti, la “Mina del folk romagnolo, una diva assoluta che tiene il palco in modo unico”, non ha dubbi il sindaco, pronto anche a qualche, magari incerto, passo a due. Con Cappelletti anche i Santa balera, che hanno calcato il palco del Festival di Sanremo, e due orchestre di giovanissimi: “L’Orchestra della gen Z del liscio” e gli “Alluvionati del liscio”, nata proprio dopo le alluvioni che hanno colpito la Romagna. Tanta musica insomma, declinata in tutte le sue sfumature, non solo valzer, mazurche e polke, anche grandi classici della musica italiana, con il tipico clarinetto in do sempre protagonista. Il liscio, sottolinea Cappelletti, è “l’abbraccio, il ballo di coppia, una grande forza. Siamo orgogliosissimi di fare Capodanno a Rimini con tutte le generazioni”. Ai giovani, aggiunge, “cerchiamo di trasmettere tutta la nostra esperienza e passione, dobbiamo avvicinarli e c’è interesse”. E poi c’è il sogno Unesco. Ma intanto “balliamo al mare anche d’inverno”.
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