Salute, depositate in Senato 72 mila firme pdl psicologo pubblico

Ora inizia l’iter parlamentare per l’approvazione
Roma, 13 dic. (askanews) – La campagna ‘Diritto a stare bene’ ha depositato al Senato della Repubblica 72 mila firme a sostegno della Proposta di Legge di iniziativa popolare per istituire una rete pubblica di servizi di psicologia di territorio che offra il supporto gratuito di psicologi pubblici in scuole, ospedali, luoghi di lavoro, servizi sociali, case di comunità, centri sportivi e carceri. Al testo di legge ha lavorato per tre anni un gruppo di oltre 30 docenti universitari. Il progetto, nato dall’associazione Pubblica, ha raccolto negli ultimi 6 mesi l’adesione di migliaia di cittadine e cittadini, oltre 1500 volontari che in gran parte non si erano mai attivati prima insieme ad associazioni e realtà civiche presenti nei comuni e negli locali in tutta Italia. Ma anche influencer, personaggi dello sport e dello spettacolo, da Marco Materazzi a Paolo Bonolis, da Olly a Francesca Michielin, da Eduardo Scarpetta a Teresa Cinque.
Oggi a Roma, al Teatro Off/Off, si sono ritrovati i rappresentanti dei coordinamenti locali che si sono formati a settembre in sostegno alla campagna ‘Diritto a stare bene’, per raccontare questi mesi di lavoro, condividere i dati e presentare la rete nazionale di attivisti che si è formata.
Con il deposito delle firme in Senato di fatto si avvia l’iter parlamentare della proposta.
“Partiamo da qui per provare a cambiare davvero le cose, per chiedere al nostro paese di investire su sé stesso, sul proprio capitale umano che con due milioni di Neet è la vera risorsa naturale inesplorata che abbiamo a disposizione, la nostra riserva di idrocarburi – dichiara Francesco Maesano, coordinatore nazionale della campagna Diritto a stare bene -. Vogliamo investire nella mente delle persone perché è il nostro petrolio, l’unico strada che ha l’Italia per tornare a crescere. Lottiamo per allargare l’orizzonte dei diritti perché non si tratta, come dice qualcuno, di una voce di spesa o di un elemento secondario. Con i diritti si danno opportunità a chi non le ha, si crea valore dove non c’era: coi diritti si mangia. Investire subito nell’intervento pubblico e universale della psicologia nelle nostre classi e nei nostri luoghi di lavoro significa sradicare l’esclusione, la povertà educativa, il mobbing, il bullismo. Previene la violenza ma soprattutto promuove la crescita di ciascuna comunità mettendo tutti nelle migliori condizioni di studiare e lavorare in ambienti sani e produttivi”.
Tra i luoghi delle comunità dove il servizio psicologico gratuito e pubblico è indispensabile c’è senza dubbio la scuola, dove la presenza dello psicologo in classe nell’orario scolastico può funzionare in un’ottica di informazione e prevenzione rispetto a dinamiche di violenza e prevaricazione. Ecco perché, a sostegno dell’iniziativa, è scesa in campo Coop Italia con la ‘Dire Fare Amare’, avviata a inizio 2025 e che punta all’obbligatorietà dell’educazione affettiva nelle scuole come strumento di prevenzione rispetto al dilagare della violenza di genere, ma anche rispetto a altre manifestazioni di disagio.
Altra sostegno importante e significativo è giunto dall’Associazione Luca Coscioni che da sempre si batte affinché il benessere psicologico sia un diritto fondamentale della persona, al pari di quello alla salute fisica.

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