MANOVRA. OGGI SCIOPERO GENERALE, CGIL: “ADESIONE AL 68%”
“La maggioranza del Paese chiede un cambiamento delle politiche” del governo. Lo sottolinea il segretario della Cgil, Maurizio Landini, durante la manifestazione a Firenze, in occasione dello sciopero generale contro la manovra. La mobilitazione ha coinvolto scuole, trasporti e sanità con una adesione del 68% e mezzo milione di persone nelle diverse manifestazioni di piazza. Il sindacato chiede interventi a favore della sanità pubblica e dei salari, misure per le pensioni e una riforma fiscale. Per il vicepremier Matteo Salvini c’è stata una “bassissima adesione allo sciopero”.
MANOVRA. I RITOCCHI DEL GOVERNO, DAGLI AFFITTI AI PACCHI
Cantiere manovra al Senato. Il governo ritocca la legge di bilancio e spunta la tassa sui pacchi. Al testo, varato tre mesi fa in Consiglio dei ministri, arrivano diversi emendamenti, che dovrebbero essere votati da domenica sera in commissione. Cambiano gli affitti brevi. Cancellato l’aumento della cedolare secca e ripristinata la tassazione al 21% per la prima casa affittata, al 26% dalla seconda. C’è poi il raddoppio della Tobin tax, l’imposta sulle transazioni finanziarie, che sale allo 0,4%. La tassa sui pacchi ammonta a 2 euro per quelli provenienti da paesi extra Ue. Per il fondo del cinema il taglio viene ridotto da 150 a 90 milioni.
EDITORIA. GEDI IN VENDITA, IL GOVERNO: “TUTELARE OCCUPAZIONE”
Terremoto nel mondo dell’editoria italiana che innesca un allarme anche nella politica. Il gruppo Gedi (proprietario di Repubblica e La Stampa), controllato da Exor della famiglia Elkann, è in trattativa per la cessione al gruppo greco Antenna di Theo Kyriakou. La notizia ha innescato lo stato di agitazione tra i giornalisti e uno sciopero immediato. Di fronte alle preoccupazioni per il futuro delle testate, il sottosegretario all’Editoria, Alberto Barachini, ha convocato i vertici di Gedi a cui ha chiesto “garanzie” su occupazione, indipendenza e trasparenza, sollecitando il Gruppo “alla massima trasparenza in tutte le fasi della trattativa”.
SONDAGGIO DIRE-TECNÈ, MELONI LA LEADER PIÙ APPREZZATA
Giorgia Meloni è ancora stabilmente al primo posto nella classifica dei leader politici più apprezzati. A rivelarlo è il sondaggio realizzato da Tecnè per l’agenzia Dire con interviste effettuate tra il 10 e l’11 dicembre 2025. La premier si attesta al 46,6% di valutazioni positive, in aumento nell’ultimo mese, seguita dal vicepremier e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, con il 39,5%. Chiude il podio il presidente del M5S, Giuseppe Conte al 30,8%. Quarta la segretaria del Pd, Elly Schlein al 28,9%, seguita dall’altro vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, fermo al 27,2%.
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