BOLOGNA – Oltre 1.800 persone tra educatori scout dell’Agesci dell’Emilia-Romagna, relatori di sei tavole rotonde e animatori di 17 laboratori, e personale in servizio, saranno domenica 25 gennaio in vari luoghi di Modena per quello che viene annunciato come “un momento di incontro, ascolto e confronto che raccoglie esperienze, strumenti e spunti per educare alla pace nelle comunità e nei gruppi scout”. La pace, sottolinea in una nota l’Associazione guide e scout cattolici italiani dell’Emilia-Romagna, “non è un concetto astratto: è un percorso concreto, fatto di gesti quotidiani, scelte consapevoli e relazioni autentiche. È un cammino che si costruisce giorno dopo giorno, nel rispetto dell’altro, nella cura del mondo che abitiamo e nella volontà di generare comunità più giuste e solidali”. Con questo spirito nasce il convegno metodologico 2026 dell’Agesci Emilia-Romagna dal titolo “Camminiamo nella pace, per lasciare tracce e non ferite!”, evento realizzato con il contributo del Comune di Modena e patrocinato anche dalla Regione Emilia-Romagna.
Sono dunque previste sei tavole rotonde, i “dialoghi di pace”, e 17 laboratori, le “esperienze di pace”, che si ripeteranno in due sessioni, la mattina e il pomeriggio. Il convegno offrirà dunque “un mosaico di esperienze e testimonianze: dialoghi ed esperienze di pace” per creare “spazi di riflessione e confronto sui vari volti della pace” e “per condividere pratiche, sogni e strumenti concreti”.
L’Agesci ha inteso l’evento di domenica a Modena con l’idea che “ogni dialogo di pace sarà un laboratorio di idee, ogni esperienza di pace una piccola fucina di speranza”. Le tavole rotonde coinvolgeranno vari esperti, (religiosi, politici, psicologi, attivisti, formatori e docenti) per affrontare la tematica della pace da diversi punti di vista: emozioni, spunti per educare, riarmo, ambiente, intercultura. I 17 laboratori invece serviranno a sperimentare delle esperienze di pace, dove ogni partecipante avrà la possibilità di conoscere realtà che lavorano in diversi ambiti di pace, sperimentando in prima persona le loro proposte”.
Tra le realtà presenti ai laboratori, ci sono: Mediterranea, Medici senza frontiere, Rondine Cittadella della Pace, Operazione Colomba, Banda Rulli Frulli, e altre ancora. Tra i laboratori anche esperienze di mindfullness, autoproduzione e stili di vita sostenibile, abitare sostenibile, comunicazione non violenta, gemellaggi con scout palestinesi e cambuse consapevoli Agesci. Infine, sarà proiettato il docufilm “La grande sete”, prodotto e realizzato dal giornalista Piero Badaloni in collaborazione con “Ho avuto sete”. Al termine Badaloni e i referenti dell’Odv dialogheranno con i presenti.
I luoghi che accoglieranno gli educatori scout saranno la Facoltà di Lettere dell’Università di Modena e Reggio Emilia, il Seminario Arcivescovile metropolitano, il Teatro Sacro Cuore, Palazzo Europa, il Planetario, Teatro e Parrocchia della Cittadella, il liceo Muratori, la Fondazione San Filippo Neri. La giornata di formazione si concluderà alle 16 al Pala Roller della Polisportiva Sacca con la messa celebrata da don Erio Castellucci, arcivescovo di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi.
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