Professionisti essenziali per assistere cittadini e imprese
La politica a confronto nel corso del Cnpr forum speciale sulla Legge di bilancio 2026
di Filippo Rossi
“La semplificazione è una priorità centrale per l’azione del Governo e il confronto con i professionisti è fondamentale, perché sono loro a rendere concretamente applicabili le norme. Il loro ruolo è essenziale nell’accompagnare cittadini e imprese nella gestione della complessità normativa. È un percorso impegnativo e graduale, ma stiamo lavorando con convinzione per andare nella direzione giusta”.
Lo ha dichiarato Sandra Savino, sottosegretario all’Economia e alle Finanze, nel corso del Cnpr forum speciale “Legge di Bilancio 2026, quali sono gli scenari per imprese e famiglie?”, promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca.
Di parere contrario Chiara Gribaudo, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia: “In ogni ‘manovra’ aumentano le difficoltà, cresce la burocrazia e le regole cambiano in corsa. Tutto questo non aiuta i professionisti, ma non favorisce nemmeno cittadini e imprese. Serve una maggiore semplificazione a partire da norme chiare e tempi certi, invece di continuare a fare tutto in modo veloce e approssimativo”.

L’impegno della maggioranza di governo è stato rivendicato da Alberto Luigi Gusmeroli, presidente della Commissione Attività produttive della Camera dei deputati: “In Parlamento mi sono battuto per la semplificazione, dalla rateizzazione dell’acconto di novembre, che speriamo di ripristinare, alla proposta di Flat Tax incrementale in alternativa al concordato preventivo, sostenuta da un ordine del giorno approvato”.

Critico Antonio Misiani, vicepresidente della Commissione Bilancio del Senato: “La pressione fiscale è ai massimi degli ultimi dieci anni e, con ogni probabilità, aumenterà ulteriormente nel 2026, nonostante il taglio del secondo scaglione Irpef. La ‘Finanziaria’ è costellata di nuove imposte: dalla tassa sui pacchi di valore inferiore ai 150 euro, a quella sui tabacchi, fino all’aumento delle accise sul gasolio. Si tratta di una miriade di micro-interventi fiscali che, invece di semplificare, finiranno per complicare ulteriormente il sistema”.

Per Andrea De Bertoldi (Commissione Finanze a Montecitorio) “La riforma fiscale rappresenta un passo avanti sul fronte delle semplificazioni; se avessimo avuto maggiori risorse, avrebbe potuto avere un impatto ancora più significativo. Tengo particolarmente all’approvazione dell’ordine del giorno n. 21, che, una volta convertito in legge, consentirà ai professionisti in regime forfettario di mantenere tale regime anche in caso di aggregazione in società. Mi auguro di poter annunciare presto questo importante passaggio, soprattutto a beneficio dei giovani”.

Giudizio severo da Mario Turco (Commissione Finanze a Palazzo Madama): “Il riordino tributario del governo Meloni rischia di rivelarsi un fallimento già in partenza, perché non introduce una reale semplificazione né per i professionisti né per le imprese. Meccanismi come l’iper-ammortamento, con procedure burocratiche articolate, rischiano di penalizzare soprattutto le piccole imprese, che difficilmente riusciranno a beneficiare di incentivi già di per sé limitati”.

*ItaliaOggi
