Un fisco «a portata di impresa», con regole semplici e certe

La richiesta di Marco Cuchel, presidente dell’ANC

Un fisco “a portata di impresa”, più semplice e con regole certe: è la richiesta che arriva da Marco Cuchel, presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti nel corso del Cnpr Forum speciale, condotto da Anna Maria Belforte, che sollecita un cambio di passo nel rapporto tra professionisti, contribuenti e Amministrazione finanziaria.

“Serve un tavolo permanente con tutte le parti interessate – ha sottolineato Cuchel – per migliorare un sistema fiscale ormai datato e ancora inadeguato anche nella lotta all’evasione, con la necessità di maggiore unità e coesione tra associazioni, Ordini, Consiglio nazionale e Casse di previdenza”.

Richieste rilanciate anche da Luca Asvisio (presidente dell’Odcec di Torino), che ha ribadito il confronto con l’Agenzia delle Entrate non avviene sempre su un piano di reale parità: “Non siamo ‘amici degli evasori’, ma professionisti che guidano correttamente cittadini e imprese in un quadro normativo complesso».

Giovanni Battista Calì (numero uno dei commercialisti della capitale), ha sollecitato la necessità di modificare il rapporto tra fisco e contribuenti, accogliendo positivamente i segnali di rafforzamento dell’organico dell’Agenzia delle Entrate.

Marcella Caradonna (presidente dell’Odcec di Milano), ha evidenziato “I commercialisti chiedono un confronto stabile con il Governo sulle riforme e apprezzano il dialogo già avviato con il Viceministro Leo. Sulla nuova rottamazione raccoglieremo i quesiti dei colleghi per trasmetterli all’AdE, favorendo chiarimenti ufficiali e un’applicazione uniforme delle norme”.

Cauto Enrico Terzani (presidente dell’Odcec di Firenze): “Auspichiamo che il 2026 sia un anno florido per professionisti e imprese anche se i dati che arrivano da Unioncamere sulle insolvenze non sono confortanti”.

Secondo Mario Civetta (past president dell’Odcec di Roma), nonostante i progressi compiuti serve fare di più per rendere il fisco più semplice e fruibile, visto che il rapporto con l’Amministrazione finanziaria è centrale per il lavoro quotidiano dei commercialisti.

Per Gerardo Longobardi (già presidente del Cndcec, è fondamentale tornare a un dialogo diretto e ‘face to face’ con l’Agenzia, più efficace di un rapporto esclusivamente digitale.

Infine, Marco Natali, presidente di Confprofessioni, ha chiesto una riforma fiscale ampia che riduca realmente la pressione tributaria, ricordando come le libere professioni siano oggi tra le categorie più penalizzate dal carico Irpef.

Le conclusioni sono state affidate a Elisabetta Polentini (commercialista e revisore legale dell’Odcec di Roma) e a Paolo Longoni (consigliere dell’Istituto nazionale esperti contabili.

* ItaliaOggi

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