Ai Giochi 2026 atlete tante, dirigenti poche: cosa svelerà l’indagine sugli sport invernali

VENEZIA – Tante atlete, ancora poche dirigenti. Negli sport invernali le cose vanno così e “in un momento storico che vede tra le nuove generazioni di atlete una presenza femminile sempre più massiccia, mediamente al di sopra del 40% degli atleti, come del resto testimonia il crescente interesse per la coppa del mondo femminile, la sottorappresentazione negli organi di governo dovrebbe suscitare più di una riflessione, non tanto e solo in relazione al mondo dello sport ma alla struttura dei ruoli nella società in generale”. L’attenzione sul tema la richiama la consigliera di parità della Provincia di Belluno Flavia Monego non a caso in occasione dei Giochi invernali di Milano Cortina. E infatti si è scelto l’appuntamento a cinque cerchi per avviare una ricerca in tema di governance sportiva in un’ottica di genere: i risultati verranno presentati il 14 febbraio, a San Valentino, alle 14 a Casa Veneto in conferenza stampa.

La ricerca analizza l’attuale sistema di governance delle Federazioni sportive nazionali per gli sport invernali riconosciute dal Coni, Fisi e Fisg, attraverso una attività di raccolta dati sulla composizione dei Comitati a livello nazionale, regionale e provinciale e rassegna dei regolamenti-statuti che indirizzano nelle scelte per comprendere se sussistono meccanismi di equilibrio; indagine accompagnata da una serie di interviste di approfondimento con gli attori del sistema. Ebbene, in attesa che vengano svelati in dettaglio, “i primi dati evidenziano una sproporzione importante nella composizione dei comitati delle federazioni a livello regionale e provinciale, sprovvisti di regolamenti o statuti che garantiscano un’equa rappresentatività tra i generi”, fa sapere oggi Monego.

A livello nazionale, “dove sussistono regolamenti in merito alla composizione degli organi, la situazione migliora, per quanto la rappresentanza femminile non raggiunga in media neppure il 30%”, evidenzia ancora la consigliera di parità di Belluno. Il tema delle Federazioni sportive è stato oggetto di più studi, “la maggioranza dei quali di natura giuridica, volta a comprenderne la natura giuridica, i limiti/possibilità d’azione, l’autonomia del diritto sportivo, ma raramente sono state oggetto di uno studio come quello che verrà presentato il 14 febbraio”, aggiunge Monego che quel giorno avrà al suo fianco la consigliera nazionale di parità, Filomena D’Antini, e la sua omologa della Regione Veneto.
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