di Carmen Credendino e Redazione
NAPOLI – Per l’ospedale Bambino Gesù di Roma il bambino ricoverato al Monaldi di Napoli “non è più trapiantabile”. Lo ha dichiarato il legale della famiglia, Francesco Petruzzi, in collegamento con la trasmissione televisiva Mi manda Raitre, spegnendo ogni speranza per la sopravvivenza del bambino due anni a cui è stato trapiantato un cuore danneggiato e non più idoneo.
“DAL MONALDI OPPOSIZIONE AL GIUDIZIO DI ROMA”
Il parere non corrisponderebbe però a quello dei medici dell’ospedale Monaldi di Napoli, dove il bambino si trova attualmente in terapia intensiva e dove è stato sottoposto al primo fallimentare trapianto. Il legale ha infatti denunciato sullo schermo “la ferma opposizione del Monaldi” al parere del Bambino Gesù sulla non trapiantabilità del cuore al bimbo. Opposizione che “veniva dal medico che l’ha operato, il quale sostiene che è ancora trapiantabile e per il momento rimane in lista trapianti”. Secondo la ricostruzione dell’avvocato, “sarà lo stesso medico, che presumo sia indagato, a rioperarlo”, ha aggiunto annunciando la sua intenzione di recarsi in mattinata dalla polizia giudiziaria per una integrazione di querela.
AGLI OSPEDALI DI BOLZANO E NAPOLI ARRIVANO GLI ISPETTORI DEL MINISTERO
Nella giornata di ieri, venerdì 13 febbraio, il ministero della Salute ha disposto l’invio di ispettori ministeriali negli ospedali San Maurizio di Bolzano, dove è stato prelevato l’organo, e il Monaldi di Napoli, dove è avvenuto il trapianto. Analoga decisione è stata presa dal governatore della Regione Campania, Roberto Fico, sulla struttura ospedaliera di Napoli. Entrambe le verifiche si aggiungono all’inchiesta coordinata dalla sezione Lavoro e colpe mediche della Procura di Napoli che, per il momento, ipotizza il reato di lesioni colpose gravissime nei confronti di sei persone, due chirurghi e quattro tra medici e paramedici. Si tratta dell’equipe che si è occupata dell’espianto del cuore sul piccolo donatore di Bolzano, al trasporto e al trapianto dell’organo ormai danneggiato sul piccolo paziente.
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