LA PROPOSTA DI LUIGI NAVE
«È necessario istituire osservatori regionali in grado di aggiornare rapidamente i percorsi formativi, così da garantire una risposta altrettanto tempestiva del sistema educativo all’introduzione dell’intelligenza artificiale nella nostra società.
Allo stesso tempo, occorre ridurre le diseguaglianze attraverso leve efficaci: il rafforzamento della scuola nelle aree interne, l’offerta di un’educazione prescolare universale e di qualità, programmi di mentoring capaci di contrastare la dispersione scolastica e forme di sostegno economico alle famiglie per assicurare il pieno diritto allo studio ai loro figli.
In Italia non si investe ancora a sufficienza in cultura e formazione. Sarebbe necessario valorizzare maggiormente il personale docente, sia attraverso retribuzioni più adeguate sia con nuove assunzioni, perché alla povertà educativa e all’abbandono scolastico si affianca spesso una carenza di opportunità lavorative qualificate, senza dimenticare i fenomeni legati alla criminalità.
Solo rafforzando complessivamente il sistema educativo sarà possibile realizzare un investimento reale e duraturo sul futuro del Paese».
* ItaliaOggi
