Più fondi a famiglie e imprese

Nel 2025 oltre 4 milioni di rimborsi per un valore di 26 mld

Il tema protagonista del 9° Forum commercialisti organizzato da ItaliaOggi e Cnpr

di Filippo Rossi

“Nel 2025 sono stati effettuati oltre 4 milioni di rimborsi attraverso erogazioni che hanno superato i 26 mld di euro in favore di famiglie e imprese. Un record. Per l’Agenzia l’attività dei rimborsi è prioritaria perché rimette liquidità nel tessuto economico e produttivo riducendo i vincoli finanziari. Una corretta lavorazione dei rimborsi aiuta soprattutto l’azione di contrasto all’evasione perché ci permette di concentrarci sull’individuazione dei crediti fittizi che tanto male fanno alle casse dello Stato”.

Lo ha dichiarato Vincenzo Carbone, direttore dell’Agenzia delle Entrate, nel corso del Cnpr forum speciale, dedicato al 9° Forum nazionale dei Commercialisti ed Esperti Contabili “La riforma fiscale e la legge di bilancio 2026, promosso da ItaliaOggi e patrocinato dalla Cnpr.

Le attività svolte dalla Guardia di Finanza in materia di frodi fiscali sono state illustrate dal generale di brigata Giancarlo Franzese (capo del III reparto operazioni, comando generale delle Fiamme Gialle): “Nel 2025 abbiamo svolto un’attività di contrasto all’evasione fiscale che si è articolata su tre direttrici: il contrasto alle frodi fiscali, all’economia sommersa e alla grande evasione fiscale internazionale. Insieme all’attività repressiva ci siamo mossi nell’ambito della prevenzione, abbiamo sfruttato una norma giovane che è quella della possibilità di chiudere le partite iva delle società cartiere che consente di bloccare sul nascere le frodi carosello”.

Di federalismo fiscale ha parlato Giovanni Spalletta (direttore generale dipartimento delle Finanze del Mef): “Le difficoltà politiche riguardano il meccanismo che dovrebbe portare alla piena attuazione del federalismo fiscale regionale e dovrebbe passare per l’attribuzione di una compartecipazione delle regioni di quote di alcuni tributi erariali”.

Nel corso dei lavori condotti da Anna Maria Belforte, il punto di vista dei professionisti è stato espresso da Sabatino Broccolini, commercialista e revisore legale dell’Odcec di Teramo: “Luci e ombre in questa legge di bilancio 2026 che contempla alcuni aspetti sicuramente positivi come la riduzione seconda aliquota Irpef, la previsione di una rottamazione quinques e la detassazione di rinnovi contrattuali e premi produttività, ma anche diversi aspetti negativi come la revisione degli affitti brevi, l’introduzione della ritenuta d’acconto su bonifici tra imprese, il divieto di rateizzazione per le plusvalenze dei beni strumentali”.

Ampio spazio è stato dedicato al ruolo dei professionisti con Enrico Terzani (presidente dell’Odcec di Firenze), che ha chiesto una rivisitazione e rivalutazione dei parametri delle tariffe professionali fermi al 2012.

Marcella Caradonna (presidente dell’Odcec di Milano), che evidenziato come la riforma della crisi d’impresa abbia costituito una specie di tsunami anche per le aziende che in crisi non sono.

Luigi Pagliuca (numero uno della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili), che ha condotto un’analisi dettagliata sull’avvento dell’intelligenza artificiale nelle professioni.

Le conclusioni sono state affidate a Paolo Longoni, consigliere dell’Istituto nazionale Esperti contabili: “A partire dal 2012 ogni anno viene emanato almeno un decreto sulle semplificazioni, ma di semplificazioni vere non c’è traccia. I tecnici dell’Agenzia e il legislatore dovrebbero capire che le norme vanno scritte bene e devono essere applicabili compiutamente in modo da rasserenare il rapporto tra fisco e contribuenti”.

* ItaliaOggi

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