Un’Italia affidabile che guarda al futuro con maggiore serenità. È il quadro che emerge dal confronto tra i professionisti e gli esponenti di governo e parlamento presenti al 9° Forum nazionale dei commercialisti e degli esperti contabili.
Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha sottolineato come “Con questa Legge di Bilancio, che ha modificato anche Industria 5.0, emerge un dato fondamentale: l’affidabilità che l’Italia è stata in grado di dare a livello mondiale, con uno spread a 60 euro che ci porta ad avere l’interesse degli investitori esteri. In questo momento dell’Italia ci si fida”.

Le attività del governo in tema fiscale sono state illustrate da Maurizio Leo, Viceministro dell’Economia e delle Finanze: “Sul Milleproroghe pensiamo ad alcuni correttivi legati alla legge di bilancio. Sulla disciplina iva per le operazioni permutative e una serie di misure per il payback. Per la giustizia tributaria porteremo avanti il decreto legislativo per il riordino della geografia giudiziaria con modifiche attinenti alla figura nuova del magistrato tributario. Infine procederemo con un decreto sui giochi fisici dopo aver fatto un ottimo lavoro su quelli on line. Abbiamo elevato da 5mila a 10mila euro la soglia per il giudizio monocratico in primo grado con l’obiettivo di deflazionare il contenzioso”.

Sulla ‘manovra’ è intervenuto anche Massimo Garavaglia, presidente Commissione Finanze e Tesoro del Senato: “Questa Legge di Bilancio era volutamente snella con un obiettivo cardine di scendere sotto il 3%, un risultato storico che è stato un po’ banalizzato. L’essere sotto il 3% ha dei benefici infiniti. Ciò consente di salvaguardare in comparti fondamentali come quelli della spesa sanitaria e sociale. Dall’anno prossimo potremo contare su manovre più consistenti, ma le basi andavano messe adesso”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Marco Osnato, numero uno della Commissione Finanze a Montecitorio: “I dati Istat e Bankitalia dimostrano che la nostra economia è viva, seppur in un contesto difficile. Il Governo ha cercato di dare risposte al mondo produttivo e nella legge di bilancio si è fatto molto per restituire il potere d’acquisto alle famiglie abbassando al 33% l’aliquota Irpef, abbiamo detassato i premi di produttività e gli straordinari festivi e notturni. L’idea è quella di dare spazio ai consumi per far ripartire l’economia. Tutti fattori che insieme alla Zes unica, modello importante di sburocratizzazione, hanno contribuito a conseguire un dato occupazionale molto buono”.

* ItaliaOggi
