LE PAROLE DI WALTER RIZZETTO
“Molti giovani scelgono di andare all’estero per maturare esperienze professionali e personali: è un modo nuovo di costruire il proprio percorso, che in passato esisteva già, ma con una maggiore propensione al rientro.
Oggi, però, il nostro Paese ha bisogno di trattenere e attrarre competenze qualificate, lavorando sulle condizioni che possano favorire il ritorno dei talenti. Il punto di partenza è garantire salari adeguati in alcuni ambiti, quanto meno per quanto possibile da parte della politica e rispondere alle esigenze di un mercato del lavoro sempre più orientato verso profili specializzati.
In questa direzione il governo ha già messo in campo interventi significativi: dalla riduzione e stabilizzazione del cuneo fiscale agli incentivi per l’occupazione giovanile, fino al rafforzamento della contrattazione collettiva, strumento centrale per assicurare qualità e tutele.
Proprio attraverso la contrattazione collettiva è possibile introdurre elementi innovativi come il welfare aziendale, una migliore conciliazione tra vita e lavoro, la settimana corta e forme più efficaci di smart working. Inoltre, la nuova legge di bilancio ha previsto uno stanziamento di 2 miliardi di euro per il rinnovo dei contratti, con l’obiettivo di rendere il lavoro più attrattivo”.
* ItaliaOggi
