Presidente Consiglio di Stato: Amministrativo italiano tra i più rapidi in Europa
Roma, 12 mar. (askanews) – “La giustizia amministrativa italiana presenta tempi di definizione delle controversie significativamente più rapidi rispetto alla media europea e ha raggiunto risultati ragguardevoli nell’abbattimento dell’arretrato e nella gestione degli ingenti flussi di contenzioso. Lo ha sottolineato il Presidente del Consiglio di Stato, Luigi Maruotti, intervenendo all’inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio.
Questi risultati – ha rimarcato- sono stati possibili anche grazie a strumenti organizzativi innovativi, tra cui la gestione dei procedimenti fuori udienza, che ha consentito di migliorare l’efficienza del sistema.
Il presidente del Consiglio di Stato ha poi affrontato il tema dell’uso delle nuove tecnologie nella giustizia: «L’utilizzo dell’intelligenza artificiale potrà certamente offrire strumenti utili di supporto, ma non potrà mai sostituire le valutazioni del giudice, il suo ruolo di arbitro e la sua creatività . Il giudizio amministrativo italiano, inoltre, si caratterizza per la peculiarità dei suoi istituti giuridici, che richiedono una sensibilità giuridica e istituzionale che resta propriamente umana.
Ripercorrendo le origini della giustizia amministrativa, Maruotti ha ricordato che “con la nascita del Consiglio di Stato nel 1889 si è compiuto un passaggio fondamentale: da sudditi siamo diventati cittadini, grazie alla possibilità di ottenere tutela dal giudice amministrativo contro gli atti illegittimi della pubblica amministrazione”.
