Incentivare il lungo termine

L’INTERVENTO DI FABRIZIO SALA

«Per rendere accessibile questo mercato occorre muoversi su due direttrici chiare e complementari. La prima è incentivare gli affitti a lungo termine, intervenendo sulla semplificazione dei contratti senza aumentare la pressione fiscale.

Le recenti manovre hanno inciso soprattutto sugli affitti brevi; anche su questo fronte è necessario riflettere, per favorire la liberazione di immobili e riportarli stabilmente sul mercato. Dall’altra parte, dopo le distorsioni prodotte dal Bonus 110, bisogna puntare su una razionalizzazione degli strumenti e su incentivi mirati per recuperare gli immobili sfitti e rimetterli in circolo.

È fondamentale ampliare l’offerta: siamo di fronte al rischio di una vera esclusione sociale, con la possibilità di ghettizzare intere fasce della popolazione, come già accade a Milano, dove l’aumento dei canoni sta rendendo la città sempre meno accessibile ai ceti medio-bassi.

Alcuni quartieri degradati propongono affitti talvolta più contenuti, ma spesso in condizioni non accettabili, anche per carenze infrastrutturali, servizi insufficienti e problemi di mobilità urbana».

* ItaliaOggi

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