NAPOLI – Napoli regala a Sal Da Vinci il suo riconoscimento più grande, la Medaglia della Città, per ringraziarlo del suo successo al Festival di Sanremo, ma non solo. E per l’artista è l’occasione anche per gettare acqua sul fuoco delle critiche che, soprattutto sui social, lo hanno bersagliato l’indomani della vittoria all’Ariston. Ma anche per dedicare parole di conforto alla famiglia del piccolo Domenico Caliendo: “Per loro, io ci sono”
MEDAGLIA E MENZIONE SPECIALE
“La Città di Napoli a Salvatore Michael Sorrentino, Sal Da Vinci, in segno di profondo affetto, gratitudine ed ammirazione per la entusiasmante, prestigiosa vittoria al Festival della Canzone Italiana Sanremo 2026. Con bravura, capacità e professionalità ha onorato l’enorme patrimonio della autentica tradizione musicale napoletana, conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo. Ha raccolto e proseguito, con passione e dedizione, l’eredità artistica di Mario Da Vinci, indimenticabile voce della nostra terra. Napoli, Città della Musica è riconoscente a Sal Da Vinci e ne celebra, con orgoglio, l’estro ed il talento artistico”. È quanto scritto sulla targa con la Medaglia della Città e la menzione speciale “Napoli Città della Musica” consegnata oggi dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, all’artista vincitore del Festival di Sanremo, in una cerimonia al Maschio Angioino.
SAL DA VINCI: “LE POLEMICHE PASSANO, LA MUSICA RESTA”
Ho ascoltato veramente tante polemiche, tante cose dette, repliche delle repliche delle repliche. Il mio invito ai miei fan, ma a tutti noi, è di non cedere alle provocazioni, non servono a niente. Le polemiche passano, la musica resta”. Così Sal Da Vinci, a margine della premiazione organizzata al Maschio Angioino di Napoli dopo la vittoria del Festival di Sanremo, sulle polemiche a fine kermesse.
MANFREDI: “NOSTRA LINGUA E NOSTRA MELODIA VEICOLI DI EMOZIONI UNIVERSALI”
“Il successo di Sal Da Vinci a Sanremo – ha detto Manfredi durante la cerimonia di consegna del riconoscimento all’artista – rappresenta un traguardo significativo per l’intera città e si inserisce in un momento di straordinario fermento culturale per Napoli. La sua affermazione non è solo il coronamento di una carriera esemplare, ma la dimostrazione di come la nostra lingua e la nostra melodia continuino a essere veicoli di emozioni universali, capaci di parlare a generazioni diverse. Sal ha saputo interpretare con estrema dignità e innovazione l’eredità artistica del padre, l’indimenticabile Mario Da Vinci, rendendo la tradizione napoletana viva, contemporanea e internazionale. Premiare oggi Sal, insieme agli altri talenti e professionisti qui presenti, significa dare atto a Napoli del suo ruolo centrale e imprescindibile nell’industria creativa e discografica del Paese.
SAL DA VINCI: “LA MIA CANZONE PARLA SEMPLICEMENTE DI AMORE E RISPETTO”
Sal Da Vinci si è detto “lusingato da questo grande affetto. Devo ringraziare la mia terra, se sono così è grazie a lei. Io sono molto legato a Napoli. Ognuno ha la sua città del cuore. Napoli è un patrimonio del mondo e parlando di Napoli parlo di tutta l’Italia. Ho letto molte cose. Ho chiesto alla città di non rispondere alle provocazioni che spesso si generano. La mia è semplicemente una canzone che parla d’amore e rispetto, di promesse. E non mi riferisco solo alla mia storia, che è andata bene grazie a mia moglie e voglio ringraziarla pubblicamente. Sono arrivato ieri da Vienna, e non sapete le parole di apprezzamento e entusiasmo, ma qualche giornalista mi ha chiesto perché litighiamo l’uno contro l’altro. Certe volte me lo chiedo anche io. Noi viviamo tutti sotto lo stesso cielo. Siamo tutti italiani e vogliamo tutti portare il nostro paese fuori attraverso la musica e le culture nel miglior modo possibile. Voglio ringraziare tutti i presenti e fare un applauso a tutta l’arte che si muove in questa città. Non so se merito questo grande riconoscimento, ma la vittoria non è la mia. Io sono stato un trasmettitore. Questa è la vittoria di chi nella vita lotta e crede in un sogno nonostante le avversità. Lo dedico a tutti, nessuno escluso. Non esistono – ha concluso – esseri umani di serie A o B”.L’amministrazione ha inoltre conferito encomi istituzionali ad altri protagonisti del Festival: Mazzariello (artista), Enzo Campagnoli (direttore d’orchestra), Adriano Pennino (direttore d’orchestra), Checco D’Alessio (direttore d’orchestra).
UN PENSIERO ALLA FAMIGLIA DEL PICCOLO DOMENICO
“Ho sentito poco fa, prima di scendere dal van, Patrizia (Mercolino, la madre di Domenico Caliendo) e suo marito a cui umilmente ho chiesto di svuotare questa rabbia che ha dentro di sé. È fondamentale, anche perché ci sono due bambini da sostenere. È un dolore di tutta la famiglia, ma soprattutto di tutta la comunità e di tutti i genitori del mondo. Se loro hanno bisogno anche di una parola di conforto, io ci sono, nel mio piccolo sono qui”. Così Sal Da Vinci, a margine della premiazione, al Maschio Angioino di Napoli, per la vittoria al Festival di Sanremo, risponde ai giornalisti che gli chiedevano dello spostamento della festa per il suo rientro che inizialmente era prevista nella stessa giornata dei funerali del bambino di due anni e mezzo morto il 21 febbraio scorso all’ospedale Monaldi di Napoli.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it
